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Ferie forzate: quando il datore può imporle?

Un lavoratore con un notevole accumulo di ferie non godute viene posto in ferie forzate per un intero anno dal datore di lavoro. Il lavoratore si oppone con un ricorso d’urgenza chiedendo la sospensione del provvedimento. Il Tribunale del Lavoro rigetta la richiesta cautelare, stabilendo che il potenziale danno è di natura prettamente economica e risarcibile, mancando quindi il presupposto del ‘periculum in mora’ (pericolo di un danno irreparabile nel ritardo).

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Pubblicato il 27 agosto 2025 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Ferie Forzate: Può il Datore di Lavoro Obbligarti ad Andare in Vacanza?

L’istituto delle ferie forzate rappresenta un tema delicato nel diritto del lavoro, bilanciando le esigenze organizzative dell’azienda con il diritto irrinunciabile del lavoratore al riposo. Una recente ordinanza del Tribunale di Venezia ha affrontato il caso di un dipendente posto in congedo coatto per un intero anno a causa di un enorme accumulo di giorni non goduti, offrendo spunti cruciali sulla tutela cautelare in queste circostanze.

I Fatti del Caso: Un Accumulo Record di Ferie

Un lavoratore aveva accumulato nel corso degli anni un numero eccezionale di giorni di ferie arretrate, arrivando a superare i 200 giorni. Nonostante i ripetuti solleciti da parte dell’azienda a presentare un piano per lo smaltimento di tale arretrato, la situazione non si era risolta. L’azienda, dopo aver già disposto d’ufficio la fruizione di oltre 90 giorni di ferie nell’anno precedente, ha infine adottato una misura drastica: un provvedimento datoriale che collocava il dipendente in ferie forzate per l’intero anno successivo, al fine di azzerare il debito di ferie.

La Reazione del Lavoratore e il Ricorso d’Urgenza

Il lavoratore ha impugnato immediatamente il provvedimento, ritenendolo illegittimo. Ha presentato un ricorso d’urgenza (cautelare) al Giudice del Lavoro chiedendo la sospensione immediata della decisione datoriale e il suo reintegro in servizio. Oltre a ciò, ha richiesto un cospicuo risarcimento per vari danni, tra cui:

* Il mancato tempestivo collocamento in ferie.
* La perdita di chance per la mancata percezione di indennità specifiche.
* Il danno alla professionalità e alla salute.

Il ricorrente sosteneva che la condotta dell’azienda fosse la causa principale dell’accumulo e che l’imposizione delle ferie ledesse i suoi diritti.

La Decisione del Giudice del Lavoro sulle Ferie Forzate

Contrariamente alle aspettative del lavoratore, il Tribunale ha rigettato la domanda cautelare di sospensione. Il Giudice ha ritenuto che non sussistesse il requisito fondamentale del periculum in mora, ovvero il pericolo di un danno grave e irreparabile che giustificherebbe un intervento d’urgenza.

Le Motivazioni della Decisione

La motivazione del Giudice si è concentrata sulla natura del pregiudizio lamentato dal lavoratore. Secondo l’ordinanza, tutte le richieste del dipendente, pur articolate, si traducevano essenzialmente in una pretesa di natura economica. Il danno per il mancato collocamento in ferie, la perdita di indennità e persino il presunto danno alla salute erano, in ultima analisi, quantificabili e risarcibili in denaro.

Di conseguenza, mancava quel danno irreversibile che la tutela cautelare è destinata a prevenire. Se al termine della causa di merito venisse accertata l’illegittimità del comportamento del datore di lavoro, il lavoratore potrebbe ottenere un pieno risarcimento per tutti i danni subiti. Non vi era, quindi, l’urgenza di sospendere le ferie forzate, poiché il pregiudizio non era irreparabile ma solo patrimoniale.

Conclusioni: Ferie Forzate e Tutela del Lavoratore

Questa ordinanza offre un’importante lezione pratica: la via del ricorso d’urgenza per contrastare le ferie forzate non è sempre percorribile. Se il danno che il lavoratore lamenta è principalmente di natura economica, è probabile che il giudice ritenga non sussistente il periculum in mora, rimandando ogni decisione alla fase di merito del processo. La battaglia legale si sposta quindi dalla richiesta di sospensione immediata all’accertamento dell’illegittimità della condotta datoriale e alla quantificazione del conseguente risarcimento del danno. La decisione finale sulla legittimità delle ferie imposte e sul diritto al risarcimento è solo rinviata al giudizio ordinario.

Un giudice può sospendere immediatamente una decisione del datore di lavoro di imporre le ferie forzate?
Sì, un giudice può farlo attraverso un provvedimento cautelare, ma solo se ritiene che sussista un ‘periculum in mora’, ovvero il rischio di un danno grave e irreparabile per il lavoratore che non potrebbe essere risarcito economicamente in un secondo momento.

Perché la richiesta urgente del lavoratore è stata respinta in questo caso di ferie forzate?
La richiesta è stata respinta perché il giudice ha valutato che tutti i danni lamentati dal lavoratore (economici, professionali, di salute) erano quantificabili e quindi risarcibili economicamente. Mancando il requisito del danno irreparabile, non c’era motivo di concedere una misura urgente.

Il lavoratore ha ancora la possibilità di ottenere un risarcimento per le ferie forzate imposte?
Sì. Il rigetto della domanda cautelare non pregiudica l’esito della causa di merito. Il lavoratore può ancora dimostrare nel corso del processo ordinario che il provvedimento datoriale era illegittimo e ottenere un risarcimento per tutti i danni subiti.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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