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Divisore 173: calcolo retribuzione turnisti

La Corte di Cassazione ha confermato che il divisore 173, previsto dal contratto collettivo per il calcolo della retribuzione oraria, ha valenza generale e non può essere riproporzionato per i lavoratori turnisti. Una società di ceramiche aveva contestato l’applicazione di tale parametro, sostenendo che per chi lavora meno di 40 ore settimanali il divisore dovesse essere ridotto. La Suprema Corte ha invece stabilito che il divisore 173 è un parametro convenzionale volto a compensare la maggiore gravosità del lavoro a turni, garantendo un trattamento di favore ai dipendenti.

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Pubblicato il 28 marzo 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Divisore 173: la guida definitiva al calcolo per i turnisti

Il calcolo della retribuzione oraria tramite il Divisore 173 rappresenta un punto cardine nella gestione dei rapporti di lavoro nel settore industriale. Recentemente, la giurisprudenza ha chiarito se tale parametro debba essere applicato in modo universale o se possa subire variazioni in base all’orario contrattuale effettivamente svolto, specialmente per i lavoratori turnisti.

I fatti di causa e il contrasto interpretativo

La controversia nasce dal ricorso presentato da una nota società operante nel settore delle ceramiche contro alcuni dipendenti turnisti. I lavoratori lamentavano l’errata applicazione del contratto collettivo nazionale (CCNL) in merito al calcolo delle differenze retributive durante i periodi di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO).

La società sosteneva che, poiché i turnisti osservavano un orario contrattuale inferiore alle 40 ore settimanali (pari a circa 144 ore mensili), il Divisore 173 dovesse essere riproporzionato verso il basso. Secondo la tesi datoriale, l’utilizzo del parametro fisso 173 avrebbe generato un’ingiusta sproporzione nel calcolo delle trattenute e delle indennità.

La decisione della Corte di Cassazione

I giudici di legittimità hanno respinto il ricorso della società, confermando le sentenze di merito. La Corte ha stabilito che il Divisore 173 ha una valenza generalizzata. Il CCNL di settore, infatti, non distingue tra le varie categorie di lavoratori in base all’orario svolto quando definisce le modalità di calcolo della paga oraria.

L’interpretazione letterale e logica degli articoli 63 e 66 del CCNL porta a ritenere che le parti sociali abbiano voluto creare un parametro convenzionale unico. Questo significa che, indipendentemente dal fatto che un dipendente lavori 40, 36 o 32 ore settimanali, la sua retribuzione oraria si otterrà sempre dividendo lo stipendio mensile per 173.

Le motivazioni

Le motivazioni della sentenza si fondano sulla ratio della norma contrattuale. Il trattamento di favore riservato ai turnisti, derivante dall’applicazione del Divisore 173 su un monte ore inferiore, è giustificato dalla maggiore gravosità e usura del lavoro a turni. Questa tipologia di attività implica una continua variabilità di orario e un impatto significativo sulla vita sociale e biologica del lavoratore.

Inoltre, la Corte ha evidenziato che le parti collettive hanno volutamente omesso criteri di riproporzionamento, preferendo una disciplina omnicomprensiva. Il riferimento al limite delle 40 ore nel contratto serve a definire il perimetro della retribuzione mensile fissa, ma non limita l’uso del divisore convenzionale per le altre categorie.

Le conclusioni

In conclusione, il Divisore 173 deve essere applicato rigorosamente come previsto dalla contrattazione collettiva, senza tentativi di adattamento unilaterale da parte del datore di lavoro. Per le aziende, questo implica la necessità di una revisione attenta dei software paghe e delle procedure di calcolo per evitare contenziosi legati a differenze retributive.

Le implicazioni pratiche sono chiare: il lavoratore turnista ha diritto a una paga oraria calcolata su base 173, il che si traduce in un valore orario superiore rispetto a chi lavora a giornata piena. Tale meccanismo è una forma di compensazione contrattuale legittima e non può essere considerata un’anomalia applicativa.

Il divisore 173 può essere ridotto per chi lavora meno di 40 ore settimanali?
No, la Cassazione ha chiarito che il divisore 173 è un parametro convenzionale stabilito dal contratto collettivo e si applica uniformemente a tutte le categorie di lavoratori indipendentemente dall’orario.

Perché ai turnisti si applica lo stesso divisore dei lavoratori a giornata?
La scelta mira a compensare la maggiore usura e gravosità del lavoro a turni, garantendo ai turnisti un valore della singola ora di lavoro più elevato rispetto allo standard.

Cosa succede se l’azienda applica un divisore diverso da quello contrattuale?
Il lavoratore può agire in giudizio per richiedere le differenze retributive maturate, poiché l’applicazione di un divisore riproporzionato viola le norme del contratto collettivo nazionale.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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