Una parte ottiene l'annullamento di una sentenza in Cassazione, ma la Suprema Corte commette una svista, indicando una Corte d'Appello errata per il nuovo giudizio. La vicenda si concentra sulla successiva ordinanza di correzione errore materiale, con cui la stessa Cassazione rettifica il proprio provvedimento. Viene chiarito che il processo deve tornare alla Corte d'Appello territorialmente competente, quella di Genova, e non a quella di Brescia, menzionata per sbaglio. La decisione sottolinea il potere del giudice di emendare i propri errori palesi per garantire la corretta prosecuzione del giudizio, senza modificare la sostanza di quanto già deciso.
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