LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Diligenza professionale: la Cassazione sui costi extra

Un committente contesta l’operato di un architetto per presunti ritardi e costi di realizzazione raddoppiati rispetto al preventivo, invocando la mancanza di diligenza professionale. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso principale poiché basato su valutazioni di fatto e rigetta il ricorso incidentale del professionista relativo ai compensi per varianti in corso d’opera.

Prenota un appuntamento

Per una consulenza legale o per valutare una possibile strategia difensiva prenota un appuntamento.

La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza.

02.37901052
8:00 – 20:00
(Lun - Sab)
Pubblicato il 28 marzo 2026 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile

Diligenza professionale: la Cassazione sui costi extra

La diligenza professionale è il criterio fondamentale per valutare la responsabilità di un tecnico incaricato di una progettazione edilizia. In una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha analizzato il confine tra l’errore professionale e la semplice variazione dei costi di cantiere, stabilendo principi chiari sulla prova dell’inadempimento.

Diligenza professionale e scostamento dai preventivi

La controversia ha avuto origine dall’opposizione a un decreto ingiuntivo promosso da un architetto per il recupero di compensi professionali. Il committente ha eccepito l’inadempimento del professionista, sostenendo che il progetto finale prevedesse costi di realizzazione quasi doppi rispetto a quelli inizialmente preventivati. Secondo la tesi difensiva, tale discrepanza economica dimostrava una mancanza di diligenza professionale e di perizia nella fase di pianificazione dell’intervento di ristrutturazione.

La decisione sulla diligenza professionale

La Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, rigettando le pretese del committente. La Corte ha chiarito che la contestazione relativa allo scostamento dei costi riguarda profili di fatto che non possono essere riesaminati in sede di legittimità. Inoltre, è stato precisato che l’inadempimento del professionista non può essere presunto solo sulla base dell’aumento dei costi, ma deve essere collegato a specifiche violazioni dei doveri di informazione o a errori tecnici chiaramente individuati.

Le motivazioni

Le motivazioni della decisione risiedono nell’inammissibilità di censure che mirano a ottenere una nuova valutazione del merito della causa. La Corte ha osservato che il committente non ha indicato specifici errori di diritto nell’applicazione delle norme sulla diligenza professionale, limitandosi a proporre una lettura dei fatti alternativa a quella del giudice d’appello. Per quanto riguarda il compenso per le varianti in corso d’opera, i giudici hanno ritenuto corretta l’esclusione di pagamenti extra per attività già ricomprese nell’incarico principale di progettazione definitiva ed esecutiva.

Le conclusioni

In conclusione, la pronuncia sottolinea che la responsabilità del professionista richiede una prova rigorosa della violazione dei parametri tecnici della professione. Lo scostamento tra preventivo e consuntivo, pur potendo essere indice di criticità, non integra automaticamente un inadempimento se non supportato dalla prova di una condotta negligente. Per i proprietari di immobili, resta essenziale definire contrattualmente i limiti di spesa e le modalità di revisione del progetto per evitare contenziosi sulla liquidazione dei compensi.

Cosa si intende per diligenza qualificata del professionista?
Si tratta del grado di perizia e attenzione superiore alla media richiesto a chi esercita un’attività tecnica specifica.

Il superamento dei costi preventivati costituisce sempre inadempimento?
No, lo scostamento economico deve essere riconducibile a un errore tecnico o a una violazione dei doveri informativi del tecnico.

Si può ricorrere in Cassazione per contestare la valutazione delle prove?
No, la Cassazione si occupa solo della corretta applicazione della legge e non può riesaminare i fatti già decisi.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

Desideri approfondire l'argomento ed avere una consulenza legale?

Prenota un appuntamento. La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza / conerence call e si svolge in tre fasi.

Prima dell'appuntamento: analisi del caso prospettato. Si tratta della fase più delicata, perché dalla esatta comprensione del caso sottoposto dipendono il corretto inquadramento giuridico dello stesso, la ricerca del materiale e la soluzione finale.

Durante l’appuntamento: disponibilità all’ascolto e capacità a tenere distinti i dati essenziali del caso dalle componenti psicologiche ed emozionali.

Al termine dell’appuntamento: ti verranno forniti gli elementi di valutazione necessari e i suggerimenti opportuni al fine di porre in essere azioni consapevoli a seguito di un apprezzamento riflessivo di rischi e vantaggi. Il contenuto della prestazione di consulenza stragiudiziale comprende, difatti, il preciso dovere di informare compiutamente il cliente di ogni rischio di causa. A detto obbligo di informazione, si accompagnano specifici doveri di dissuasione e di sollecitazione.

Il costo della consulenza legale è di € 150,00.
02.37901052
8:00 – 20:00 (Lun - Sab)

Articoli correlati