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Contratti art. 90 TUEL: legittimi oltre i 36 mesi

Una lavoratrice ha contestato la legittimità di una serie di contratti a termine stipulati con un ente locale per un periodo totale di nove anni. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 22334/2024, ha respinto il ricorso, stabilendo che i contratti art. 90 TUEL, relativi al personale di staff degli organi politici, hanno una natura speciale. La loro durata è legata al mandato politico e non soggiace al limite generale di 36 mesi, escludendo così l’ipotesi di un ricorso abusivo a tali contratti.

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Pubblicato il 17 gennaio 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Contratti Art. 90 TUEL: la Cassazione esclude l’abuso se la durata supera i 36 mesi

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 22334 del 7 agosto 2024, ha fornito un importante chiarimento sulla disciplina dei contratti art. 90 TUEL, ovvero quelli stipulati per il personale di staff degli organi politici negli enti locali. La pronuncia stabilisce che la durata di tali rapporti, data la loro natura fiduciaria e speciale, può legittimamente estendersi oltre il limite generale di 36 mesi previsto per i contratti a tempo determinato, senza che ciò configuri un abuso.

I Fatti di Causa

Il caso trae origine dal ricorso di una lavoratrice che aveva prestato servizio presso un’amministrazione provinciale per un periodo continuativo di nove anni (dal 2000 al 2009), in forza di otto contratti a tempo determinato successivi, stipulati ai sensi dell’art. 90 del Testo Unico degli Enti Locali. La ricorrente sosteneva l’illegittimità di tali contratti per violazione della normativa sui contratti a termine (D.Lgs. 368/2001), lamentando in particolare l’eccessiva durata complessiva del rapporto e la mancata specificazione della causale.

Il Tribunale di primo grado aveva parzialmente accolto la domanda, riconoscendo un risarcimento del danno. Tuttavia, la Corte d’Appello aveva ribaltato la decisione, rigettando completamente le richieste della lavoratrice, sottolineando la specialità dei rapporti di lavoro in questione, strettamente legati al mandato dell’Assessore di riferimento.

La Specialità dei Contratti art. 90 TUEL secondo la Cassazione

La Suprema Corte ha confermato la decisione d’appello, respingendo il ricorso della lavoratrice. Il punto centrale della decisione risiede nel riconoscimento della natura del tutto peculiare dei contratti art. 90 TUEL. Questi contratti non sono assimilabili ai comuni contratti di lavoro a tempo determinato, in quanto sono finalizzati a costituire uffici di supporto diretto agli organi di direzione politica (sindaco, presidente della provincia, giunta o assessori).

Le caratteristiche fondamentali di questi rapporti sono:
1. Carattere Fiduciario: Il rapporto è basato sull’ intuitus personae, ovvero su un forte legame di fiducia personale tra il collaboratore e l’organo politico.
2. Collegamento con il Mandato Politico: La durata del contratto è intrinsecamente legata alla durata del mandato elettivo dell’organo di governo che si avvale del collaboratore.

L’Intervento della Norma di Interpretazione Autentica

La Corte ha inoltre valorizzato l’intervento della Legge n. 8/2020, che ha introdotto una norma di interpretazione autentica. Questa legge ha chiarito esplicitamente che i contratti art. 90 TUEL non possono avere una durata superiore a quella del mandato elettivo del sindaco o del presidente della provincia. Tale previsione, avendo natura interpretativa, si applica retroattivamente anche ai rapporti sorti prima della sua entrata in vigore.

Questo intervento legislativo, secondo la Cassazione, ha cristallizzato un principio già desumibile dal sistema: la durata di questi contratti è ‘naturalmente’ allineata a quella dell’organo politico. Di conseguenza, il limite generale di 36 mesi, pensato per prevenire l’abuso del precariato in contesti lavorativi ordinari, non trova applicazione in questa fattispecie.

Le Motivazioni

Le motivazioni della Corte si fondano sulla distinzione tra la disciplina generale del lavoro a termine e la normativa speciale per gli enti locali. La specialità dei contratti art. 90 TUEL è giustificata dall’esigenza di garantire agli organi politici un supporto fiduciario e diretto per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo. Questo legame fiduciario rappresenta la “ragione oggettiva” che legittima una durata del rapporto superiore ai limiti ordinari e la sua eventuale reiterazione per tutta la durata del mandato.

La Corte ha ritenuto che tale disciplina speciale non si ponga in contrasto né con i principi costituzionali né con il diritto dell’Unione Europea (Direttiva 1999/70/CE). La direttiva, infatti, consente deroghe ai limiti di durata in presenza di ragioni oggettive, e la natura fiduciaria e temporanea del supporto agli organi politici è stata considerata una di queste.

Le Conclusioni

L’ordinanza della Cassazione consolida un orientamento giurisprudenziale chiaro: i contratti art. 90 TUEL costituiscono una categoria a sé stante nel panorama del pubblico impiego. Per i lavoratori assunti in staff agli organi politici, la durata del rapporto di lavoro è legittimamente ancorata a quella del mandato elettivo, senza che la successione di contratti o il superamento dei 36 mesi possano essere considerati, di per sé, un abuso. Questa pronuncia offre certezza giuridica agli enti locali nella gestione del personale di staff e definisce con precisione i diritti e le tutele per i lavoratori coinvolti.

I contratti di lavoro per lo staff politico (art. 90 TUEL) sono soggetti al limite massimo di durata di 36 mesi previsto per la generalità dei contratti a termine?
No, la Corte di Cassazione ha stabilito che questi contratti hanno una natura speciale e fiduciaria, legata al mandato politico. La loro durata può legittimamente coincidere con quella del mandato dell’organo politico di riferimento (sindaco, assessore, etc.), superando il limite generale di 36 mesi.

La successione di più contratti a termine ex art. 90 TUEL con la stessa persona configura un abuso?
Secondo l’ordinanza, no. La reiterazione degli incarichi non è abusiva perché la ragione oggettiva che la giustifica è l’esigenza di assicurare continuità al supporto fiduciario per l’organo politico per tutta la durata del suo mandato.

Una legge successiva che chiarisce la durata dei contratti ex art. 90 TUEL può essere applicata a un processo già in corso?
Sì. La Corte ha riconosciuto la natura di “interpretazione autentica” della Legge n. 8/2020, che ha specificato la durata massima dei contratti legandola al mandato elettivo. Tale legge, avendo efficacia retroattiva, si applica anche ai rapporti sorti e ai giudizi pendenti prima della sua entrata in vigore, senza violare i principi del giusto processo.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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