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CIGS e gruppi societari: la rappresentanza legale

La Corte di Cassazione ha esaminato la legittimità dell’erogazione della CIGS per i dipendenti di società appartenenti a un gruppo societario. Il caso riguarda un lavoratore del settore aereo la cui indennità era stata sospesa dall’ente previdenziale poiché l’accordo sindacale era stato sottoscritto esclusivamente dalla società capogruppo. La Suprema Corte ha stabilito che, non avendo il gruppo societario un’autonoma soggettività giuridica, la capogruppo non può vincolare le sussidiarie senza una specifica procura. La decisione impugnata è stata cassata con rinvio per accertare l’effettiva sussistenza dei poteri rappresentativi necessari per l’estensione del trattamento di integrazione salariale.

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Pubblicato il 28 marzo 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

CIGS e gruppi societari: quando l’accordo della capogruppo non basta

L’accesso alla CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) rappresenta un ammortizzatore sociale fondamentale per la stabilità del mercato del lavoro, ma la sua applicazione nei gruppi societari complessi richiede estrema precisione formale. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha chiarito che la firma di un accordo da parte della sola capogruppo non garantisce automaticamente i benefici ai dipendenti delle società sussidiarie.

Il caso e la controversia sulla CIGS

La vicenda nasce dal ricorso presentato dall’ente previdenziale contro una sentenza che aveva riconosciuto il diritto di un lavoratore a percepire l’indennità di CIGS. Il dipendente, originariamente assunto da una società sussidiaria di un grande gruppo aereo, era stato successivamente trasferito alla capogruppo. L’ente previdenziale aveva sospeso i pagamenti sostenendo che l’accordo sindacale e il decreto ministeriale facessero riferimento solo alla capogruppo e non alla società di provenienza, rendendo nullo il computo dell’anzianità e il diritto al trattamento.

La decisione della Suprema Corte

I giudici di legittimità hanno accolto le ragioni dell’ente previdenziale, ribadendo che il gruppo societario non costituisce un autonomo soggetto di diritto. Ogni impresa del gruppo mantiene la propria soggettività giuridica distinta. Pertanto, affinché un accordo siglato dalla capogruppo possa produrre effetti per le altre società, è indispensabile che la prima agisca in forza di una procura specifica o di un potere di rappresentanza esplicito. La mera menzione delle imprese del gruppo nelle clausole contrattuali non è sufficiente a superare la mancanza di un mandato formale.

Le motivazioni

La Corte ha fondato la propria decisione sulla violazione delle norme in materia di rappresentanza (art. 1387 c.c.). È stato rilevato che il giudice di merito aveva erroneamente attribuito al gruppo una soggettività unitaria inesistente, omettendo di verificare se la capogruppo avesse effettivamente il potere di impegnare le altre società nella richiesta di CIGS. La Cassazione ha sottolineato che il potere di agire in nome e per conto di terzi presuppone un negozio giuridico autorizzativo, come la procura, che non può essere presunto semplicemente sulla base dei legami economici o organizzativi tra le imprese.

Le conclusioni

In conclusione, la sentenza stabilisce che la validità degli accordi per la CIGS nei gruppi di imprese dipende rigorosamente dalla corretta gestione dei poteri rappresentativi. Le aziende devono assicurarsi che ogni procedura sindacale sia supportata da deleghe formali per evitare il rischio di revoca dei benefici previdenziali. Il caso è stato rinviato alla Corte d’Appello, che dovrà ora accertare se esistesse un conferimento di poteri, anche implicito ma documentabile, che legittimasse la capogruppo a sottoscrivere l’accordo per conto della sussidiaria.

L’accordo CIGS firmato dalla capogruppo vale per tutte le società del gruppo?
No, il gruppo societario non è un soggetto giuridico unico. Ogni società deve firmare l’accordo o conferire una procura specifica alla capogruppo per essere vincolata.

Cosa succede se manca il potere di rappresentanza formale?
L’accordo sindacale potrebbe essere dichiarato inefficace per le società sussidiarie, comportando la sospensione o la revoca delle indennità erogate dall’ente previdenziale.

Come si calcola l’anzianità di servizio per la CIGS in caso di cessione?
L’anzianità può essere computata se il passaggio tra società avviene correttamente, ma la legittimità dell’accesso al fondo dipende sempre dalla validità dell’accordo a monte.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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