Cancellazione Avvocato Albo: Cosa Succede al Processo in Cassazione?
Immaginate di essere nel pieno di una causa importante davanti alla Corte di Cassazione e di scoprire che il vostro avvocato non può più rappresentarvi. Questa situazione, sebbene non comune, solleva interrogativi cruciali sulla tutela del diritto di difesa. Una recente ordinanza interlocutoria della Suprema Corte fa luce sulle conseguenze procedurali derivanti dalla cancellazione dell’avvocato dall’albo speciale, un evento che può bloccare l’iter giudiziario per garantire la corretta rappresentanza della parte.
I Fatti del Caso
Una cittadina presentava ricorso in Cassazione contro una sentenza emessa dalla Corte d’Appello. Il procedimento seguiva il suo corso fino a quando, durante la fase di trattazione, emergeva un fatto nuovo e determinante: il difensore della ricorrente era stato cancellato dall’Albo Speciale degli Avvocati ammessi al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La cancellazione, avvenuta con delibera del Consiglio Nazionale Forense, era stata certificata formalmente, rendendo di fatto il legale privo della capacità di rappresentare la sua assistita in quella sede.
La Decisione della Corte e la cancellazione avvocato albo
Di fronte a questa situazione, la Corte di Cassazione non ha potuto procedere con l’esame del merito della causa. La mancanza di un difensore abilitato costituisce un vizio procedurale che impedisce la valida prosecuzione del giudizio. Pertanto, i giudici hanno emesso un’ordinanza interlocutoria con la quale hanno disposto il rinvio della causa a una nuova udienza. La decisione cruciale, però, risiede nelle modalità di comunicazione di tale rinvio. La Corte ha ordinato che la notifica della nuova adunanza venisse effettuata non solo al difensore della controparte, ma anche e soprattutto personalmente alla parte ricorrente.
Le Motivazioni
La motivazione alla base di questa decisione è radicata nel principio fondamentale del diritto di difesa. La cancellazione dell’avvocato dall’albo speciale fa venir meno lo ius postulandi, ovvero il potere del difensore di compiere e ricevere atti processuali in nome e per conto del proprio cliente in quella specifica giurisdizione. Proseguire il giudizio sarebbe equivalso a privare la ricorrente della sua difesa tecnica, con una conseguente e insanabile nullità degli atti.
Ordinando la comunicazione personale alla parte, la Corte si assicura che quest’ultima sia messa a conoscenza diretta della situazione e possa attivarsi per nominare un nuovo legale, regolarmente iscritto all’albo speciale, che possa proseguire la difesa dei suoi interessi. Si tratta di un meccanismo di garanzia che pone la tutela del diritto del cittadino al di sopra delle mere formalità processuali, interrompendo il procedimento per sanare una criticità fondamentale.
Le Conclusioni
L’ordinanza in esame rappresenta un importante promemoria sulla centralità del ruolo del difensore e sulla necessità che egli mantenga i requisiti professionali per tutta la durata del mandato. La decisione della Cassazione dimostra un’attenta vigilanza sulla regolarità del contraddittorio. Per il cittadino, emerge la consapevolezza che il sistema giudiziario prevede meccanismi di autotutela per garantire che nessuno sia privato della propria difesa tecnica a causa di eventi imprevisti che riguardano il proprio legale. Il processo non viene annullato, ma ‘congelato’ in attesa che la rappresentanza legale sia ripristinata correttamente, assicurando così un giusto ed equo procedimento.
Cosa succede se un avvocato viene cancellato dall’Albo Speciale durante un giudizio in Cassazione?
Il procedimento viene temporaneamente sospeso. La Corte di Cassazione rinvia la causa a una nuova udienza per consentire alla parte di nominare un nuovo difensore abilitato.
La causa viene decisa nel merito in assenza dell’avvocato?
No, l’ordinanza interlocutoria non decide il merito della controversia. La sua unica funzione è gestire la questione procedurale sorta, garantendo che il diritto di difesa della parte sia pienamente rispettato prima di proseguire.
Chi deve essere informato della nuova udienza in un caso come questo?
La Corte dispone che la comunicazione della nuova udienza sia inviata personalmente alla parte il cui difensore è stato cancellato, oltre che al legale della controparte, per assicurarsi che sia messa in condizione di agire.
Testo del provvedimento
Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 3 Num. 18274 Anno 2024
Civile Ord. Sez. 3 Num. 18274 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data pubblicazione: 03/07/2024
ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso iscritto al n. 7576/2021 R.G. proposto da: COGNOME NOME, elettivamente domiciliata in INDIRIZZO, presso lo studio dell’avvocato COGNOME NOME (CODICE_FISCALE, pec EMAIL) che la rappresenta e difende
-ricorrente-
contro
RAGIONE_SOCIALE, domiciliata ex lege in ROMA, INDIRIZZO presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato COGNOME NOME (CODICE_FISCALE, pec EMAIL)
avverso SENTENZA di CORTE D’APPELLO TORINO n. 1277/2020 depositata il 28/12/2020;
udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 15 marzo 2024 dal Consigliere NOME COGNOME:
RILEVATO CHE:
AVV_NOTAIO, difensore della ricorrente, risulta essere stato cancellato dall’RAGIONE_SOCIALE ammessi al patrocinio dinanzi a questa Suprema Corte in data 17 dicembre 2021 con delibera coeva del RAGIONE_SOCIALE, che ciò ha certificato in data 7 marzo 2024;
occorre pertanto disporre nuova adunanza camerale, con relativa comunicazione della stessa personalmente alla parte ricorrente, già assistita dal suddetto avvocato, oltre che alla parte controricorrente;
P.Q.M.
rinvia la causa a nuovo ruolo disponendo che della nuova adunanza sia data comunicazione alla parte ricorrente personalmente, oltre che alla parte controricorrente in persona del suo difensore.
Così deciso in Roma, il 15 marzo 2024.