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Anzianità di servizio: i diritti in cassa integrazione

La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un pilota al riconoscimento dell’**Anzianità di servizio** maturata durante il periodo di cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS). Nonostante il lavoratore avesse svolto attività temporanea presso terzi durante la sospensione, il rapporto originario non si è interrotto. La Suprema Corte ha stabilito che il trasferimento d’azienda comporta la conservazione dei diritti acquisiti, inclusa l’anzianità calcolata fino alla cessazione effettiva del rapporto, rigettando le pretese della società subentrante che intendeva escludere i periodi di sospensione dal calcolo economico.

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Pubblicato il 26 marzo 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Anzianità di servizio e cassa integrazione: i diritti del lavoratore

L’Anzianità di servizio rappresenta un pilastro fondamentale dei diritti del lavoratore, influenzando direttamente gli scatti retributivi, il trattamento di fine rapporto e altre tutele contrattuali. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale: il periodo trascorso in cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) deve essere computato integralmente ai fini dell’anzianità, anche se il dipendente svolge attività temporanee presso altri datori di lavoro.

Il caso: anzianità di servizio e successione aziendale

La vicenda riguarda un pilota che, dopo un lungo periodo alle dipendenze di una compagnia aerea, era stato posto in cassa integrazione. Durante questo periodo di sospensione, il lavoratore aveva sottoscritto contratti a tempo determinato con una nuova società del gruppo, prima di essere definitivamente assunto a tempo indeterminato. Al momento del trasferimento del ramo d’azienda a una terza società, quest’ultima si era rifiutata di riconoscere l’Anzianità di servizio maturata durante i periodi di vigenza dei contratti a termine e della cassa integrazione.

La decisione della Corte di Cassazione

I giudici di legittimità hanno respinto il ricorso della società, confermando quanto già stabilito nei gradi di merito. Il punto centrale della decisione risiede nella natura della cassa integrazione: essa sospende le obbligazioni principali (lavorare e pagare lo stipendio), ma non interrompe il vincolo contrattuale. Pertanto, il rapporto di lavoro continua a produrre effetti giuridici, tra cui la maturazione dell’anzianità.

L’impatto dell’occupazione temporanea sull’Anzianità di servizio

Un aspetto di grande rilievo GEO riguarda la possibilità per il lavoratore in CIGS di prestare attività lavorativa presso terzi. La Corte ha chiarito che lo svolgimento di un nuovo lavoro, purché non sia a tempo pieno e indeterminato, non comporta la risoluzione del rapporto precedente. Tale attività determina unicamente la sospensione o la riduzione dell’integrazione salariale per evitare cumuli indebiti, ma non incide sulla continuità del rapporto originario né sulla maturazione dell’Anzianità di servizio.

Le motivazioni

La Corte ha fondato la decisione sul principio di conservazione dei diritti in caso di trasferimento d’azienda (Art. 2112 c.c.). Poiché il rapporto di lavoro con il datore originario era solo sospeso e non cessato, l’anzianità ha continuato a decorrere senza soluzioni di continuità. Inoltre, l’Art. 2120 c.c. prevede espressamente che, in caso di sospensione per integrazione salariale, debba essere computato l’equivalente della retribuzione a cui il lavoratore avrebbe avuto diritto, confermando la valenza del periodo ai fini dell’anzianità.

Le conclusioni

In conclusione, l’Anzianità di servizio non può essere decurtata per i periodi di cassa integrazione, indipendentemente da eventuali collaborazioni temporanee esterne. Per le aziende subentranti in un ramo d’azienda, ciò significa l’obbligo di farsi carico di tutti i diritti pregressi dei lavoratori, inclusi quelli maturati durante le fasi di crisi e sospensione dell’attività. Questa sentenza rafforza la tutela della stabilità economica del lavoratore nelle fasi di transizione industriale.

L’anzianità di servizio continua a maturare durante la cassa integrazione?
Sì, il periodo di sospensione per integrazione salariale è equiparato al periodo lavorato ai fini del calcolo dell’anzianità e del trattamento di fine rapporto.

Cosa accade se lavoro per un altro datore mentre sono in cassa integrazione?
L’attività temporanea presso terzi sospende l’erogazione dell’indennità economica ma non interrompe il rapporto di lavoro originario né la maturazione dell’anzianità.

In caso di trasferimento d’azienda, la nuova società deve riconoscere l’anzianità pregressa?
Sì, ai sensi dell’articolo 2112 del codice civile, il lavoratore conserva tutti i diritti derivanti dal rapporto di lavoro precedente, inclusa l’anzianità maturata.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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