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Carmine Paul Alexander TEDESCO

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Reato successivamente abrogato, impugnazione
In caso di sentenza di condanna relativa a un reato successivamente abrogato e qualificato come illecito civile, sottoposto a sanzione pecuniaria civile, ai sensi del d. lgs. 15 gennaio 2016, n. 7, il giudice dell’impugnazione, nel dichiarare che il fatto non è più previsto dalle legge come reato, deve revocare anche i capi della sentenza che concernono gli interessi civili.
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Giornale telematico, provvedimento cautelare preventivo
Il giornale pubblicato con mezzo telematico non può essere oggetto di provvedimento di contenuto equivalente al sequestro.
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Compensazione giudiziale, credito da separato giudizio
Compensazione giudiziale, accertamento del controcredito da parte del giudice dinanzi al quale la medesima compensazione è fatta valere.
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Truffa vendite on line, circostanza aggravante
Rimane da valutare se è possibile individuare l’aggravante con riferimento al luogo di commissione del delitto, dalla dottrina e dalla giurisprudenza individuato, fin qui, con esclusivo riferimento fisico per esempio al fatto che il reato sia stato commesso in un luogo isolato o abbandonato. Infatti, sarebbe fuorviante individuare, ai fini di interesse, il luogo della condotta illecita nell’ambiente informatico o telematico utilizzato per commettere il reato.
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Domicilio del creditore, obbligazioni pecuniarie
Le obbligazioni pecuniarie da adempiersi al domicilio del creditore, secondo il disposto dell’art. 1219, comma secondo, n. 3, c. c. , sia della determinazione del forum destinatae solutionis ai sensi dell’art.
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Danno da fermo tecnico del veicolo incidentato
Si tratta, infatti, di indirizzo consentaneo al principio per cui anche il danno da fermo tecnico non può considerarsi in re ipsa, quale conseguenza automatica del sinistro e della indisponibilità del veicolo, ma deve, invece, essere allegato e dimostrato in ragione della effettiva perdita patita dal danneggiato, in consonanza con la norma di cui all’art. Cassazione Civile, Sezione Terza, Sentenza n. 18773 del 26/09/2016
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Autoriciclaggio, versamento su carta prepagata
La norma sull’autoriciclaggio punisce soltanto quelle attività di impiego, sostituzione o trasferimento di beni od altre utilità commesse dallo stesso autore del delitto presupposto che abbiano però la caratteristica specifica di essere idonee ad ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa.
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Avviamento dei negozi interni al centro commerciale
35 L. 392/78 non contempla l’ipotesi del negozio interno o complementare ad un centro commerciale, la valutazione circa la spettanza o meno dell’indennità deve compiersi non per effetto dell’applicazione analogica della norma, quanto piuttosto sulla base di un accertamento che verifichi se il locale complementare o interno al Centro sia idoneo a produrre un avviamento proprio, quale effetto diretto dell’attività in essa svolta dal conduttore.
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Appello proposto dinanzi ad un giudice incompetente
L’appello proposto dinanzi ad un giudice diverso da quello indicato dall’art. Cassazione Civile, Sezioni Unite, Sentenza n. 18121 del 14/09/2016
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Archiviazione per particolare tenuità del fatto
Il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto previsto dall’art. 131 bis c. p. per particolare tenuità del fatto, è nullo se non si osservano le disposizioni processuali previste dall’art.
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Infedeltà patrimoniale, socio receduto, persona offesa
La legittimazione alla proposizione della querela per il reato di infedeltà patrimoniale dell’amministratore spetta non solo alla società nel suo complesso ma anche, e disgiuntamente, al singolo socio e ciò in quanto la condotta dell’amministratore infedele è diretta a compromettere le ragioni della società, ma anche, principalmente, quelle dei soci o quotisti della stessa, che per l’infedele attività dell’amministratore  subiscono il depauperamento del proprio patrimonio. Dunque, il socio receduto ma ancora all’interno della compagine sociale nel momento un cui è stato perpetrato l’atto di infedeltà patrimoniale, non può essere considerato alla stregua di ogni altro terzo creditore ed è quindi legittimato a proporre querela.
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Avviso di accertamento, nullità
In sede tributaria l’avviso di accertamento è l’atto con cui l’Erario promuove la pretesa dell’esatto adempimento dell’obbligazione tributaria, è atto di impulso che per la sua validità deve possedere specifici requisiti il cui rispetto è presidiato dalla sanzione di nullità che paralizza la pretesa stessa. Le patologie dell’avviso di accertamento si esauriscono nell’ambito del rapporto giuridico processual-tributario e attengono esclusivamente la pretesa che con esso viene esercitata dall’Erario.
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Derubricazione del reato, divieto di reformatio in peius
In tema di divieto di reformatio in peius, laddove il nuovo calcolo della pena si imponga in conseguenza della derubricazione del reato, l’unico limite va ricercato in quello massimo stabilito per la differente fattispecie più grave.
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Costituzione appellante mediante la c.d. velina
348, primo comma, c. p. c. , quando commina l’improcedibilità dell’appello se l’appellante non si costituisce nei termini, dev’essere inteso nel senso che tale sanzione riguarda la mancata costituzione nei termini indicati dall’art. 165 c. p. c. si concreta in una costituzione che, non essendo osservante delle forme, è nulla e non dà di per sé luogo ad improcedibilità, e va ritenuto che la nullità può essere superata dallo stesso appellante fino all’udienza di comparizione di cui al secondo comma dell’art.
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Falso documentale, delegato alla gestione della società
Non è corretto affermare che la posizione ricoperta dall’amministratore formale lo rende automaticamente responsabile degli illeciti commessi dai suoi collaboratori o da coloro che hanno, di fatto, la gestione della società, dovendo pur sempre accertarsi quale contributo sia stato dato dall’amministratore formale alla perpetrazione dell’illecito, in considerazione del tipo di illecito posto in essere, giacché, […]
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Benefici prima casa, imposta di registro
Deve essere valorizzata la chiara intenzione del legislatore di estendere i poteri di accesso anche nei confronti di chi non è imprenditore o professionista soggetto IVA. 53 bis d. p. r. n. 131 non può che essere spiegata con la volontà legislativa di generalizzare il potere di accesso in discussione.
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Contestare le risultanze della notificazione a mezzo PEC
Contestare le risultanze della notificazione a mezzo PEC Nelle notifiche telematiche a mezzo della posta elettronica certificata, richieste dal cancellerie dell’ufficio giudiziario ai sensi dell’art.
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Responsabilità precontrattuale, contrattuale
Nei contratti conclusi con la pubblica amministrazione, il dispiegamento degli effetti vincolanti per le parti, al di là della formale stipula di un accordo negoziale, è subordinata all’approvazione ministeriale ai sensi dell’art. 1337 e 1338 c. c. , inquadrabile nella responsabilità di tipo contrattuale da contatto sociale qualificato, inteso come fatto idoneo a produrre obbligazioni, ai sensi dell’art.
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Nullità contrattuale, rilievo officioso
Il rilievo officioso della nullità contrattuale – da parte del giudice di legittimità, ove sia mancato nei gradi del giudizio di merito – non attiene soltanto alle azioni di impugnativa negoziale (adempimento, risoluzione per qualsiasi motivo, annullamento, rescissione), ma investe anche la domanda di risarcimento danni per inadempimento contrattuale che sia stata proposta in via autonoma da quella di impugnazione del presupposto contratto.
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Dichiarazione dei redditi, maggiore pretesa tributaria
La possibilità di emendare la dichiarazione dei redditi, per correggere errori od omissioni che abbiano determinato l’indicazione di un maggior reddito o, comunque, di un maggior debito d’imposta o di un minor credito, mediante la dichiarazione integrativa di cui all’art. 38 del dpr 602/1973 è esercitabile entro il termine di decadenza di quarantotto mesi dalla data di versamento, indipendentemente dai termini e modalità della dichiarazione integrativa di cui all’art.
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