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PREU slot machine: il gestore non paga se l’autore è noto

L’Agenzia delle Dogane ha contestato a un gestore di bar il mancato pagamento del PREU (Prelievo Erariale Unico) per slot machine irregolari. La Commissione Tributaria Regionale ha escluso la responsabilità del gestore, individuando il proprietario delle macchine come unico responsabile per averle manomesse. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che la **responsabilità solidale PREU** del titolare del locale si applica solo se non è possibile identificare l’autore principale dell’illecito. In questo caso, essendo il proprietario delle slot identificato, il gestore del bar non doveva rispondere del debito.

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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Tributaria

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 27237 Anno 2022 (Cass. civ. sez. 6 n. 27237/2022)

La Responsabilità solidale PREU: Chi paga per le slot machine irregolari?

La questione della responsabilità solidale PREU (Prelievo Erariale Unico) per le slot machine non a norma è un tema complesso che spesso genera contenziosi. Questa sentenza della Corte di Cassazione fa chiarezza su chi debba rispondere del debito fiscale quando gli apparecchi da gioco presentano irregolarità. Capire i meccanismi di questa responsabilità è fondamentale per i gestori di locali e per chiunque operi nel settore dei giochi. La Corte ha esaminato un caso specifico, fornendo indicazioni importanti sull’applicazione delle norme tributarie in materia.

Il caso delle slot machine irregolari e la contestazione fiscale

Un gestore di un bar si è trovato al centro di una controversia con l’Agenzia delle Dogane. L’Agenzia aveva accertato un debito relativo al PREU, una tassa che si applica sui giochi con vincita in denaro. Il debito riguardava alcune slot machine installate nel locale, ritenute non conformi alla normativa. L’Agenzia ha quindi chiesto al titolare del bar di pagare il PREU non versato, oltre a interessi e sanzioni.

La decisione dei giudici di merito sulla responsabilità solidale PREU

La vicenda è passata attraverso diversi gradi di giudizio. La Commissione Tributaria Regionale (CTR) ha esaminato il caso e ha preso una decisione cruciale. Ha stabilito che il titolare del bar non era responsabile del pagamento del PREU. Secondo la CTR, la responsabilità ricadeva sul proprietario delle slot machine, il quale aveva manomesso gli apparecchi. Per la CTR, il fatto che il gestore del locale avesse omesso di verificare il collegamento alla rete o l’esistenza dei nulla osta era irrilevante. Il pagamento del PREU, infatti, grava principalmente sul proprietario degli apparecchi che li ha alterati. Solo se non fosse stato possibile identificare il proprietario, la responsabilità avrebbe potuto estendersi ad altri soggetti.

Il ricorso in Cassazione e la “doppia conforme”

L’Agenzia delle Dogane non ha accettato la decisione della CTR e ha presentato ricorso in Cassazione. Ha sostenuto che la CTR aveva sbagliato a escludere la responsabilità del titolare del bar. L’Agenzia riteneva che il gestore del locale dovesse essere considerato responsabile in solido per il PREU non versato. Tuttavia, la Cassazione ha dovuto affrontare una questione preliminare: la “doppia conforme”. Questo termine (doppia conforme) indica che i giudici di primo e secondo grado avevano già deciso la questione di fatto con le stesse motivazioni. In questi casi, la legge limita la possibilità di presentare ricorso in Cassazione per una nuova valutazione dei fatti.

Le motivazioni della Corte sulla responsabilità solidale PREU

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Dogane. Ha confermato la decisione della CTR. La Corte ha chiarito l’applicazione dell’articolo 39-quater del decreto legge n. 269 del 2003, nella sua versione modificata. Questa norma stabilisce che il responsabile principale per il PREU dovuto su apparecchi irregolari è l’autore dell’illecito, cioè colui che ha manomesso o reso non conformi gli apparecchi. La responsabilità solidale (cioè la possibilità di chiedere il pagamento anche ad altri soggetti) del titolare del locale, dell’installatore o del concessionario si configura solo in un caso specifico: quando non è possibile identificare l’autore principale dell’illecito. Nel caso in esame, il proprietario delle slot machine, autore della manomissione, era stato identificato. Pertanto, la sua responsabilità era prevalente e non si estendeva al gestore del bar. La Corte ha sottolineato che la norma applicabile era quella vigente al momento dell’accertamento, che prevedeva questa specifica condizione per la responsabilità solidale.

Le conclusioni della sentenza sulla responsabilità del gestore

La Corte di Cassazione ha quindi stabilito un principio chiaro in materia di responsabilità solidale PREU. Se l’autore dell’illecito (il proprietario che ha manomesso le slot machine) è identificabile, la responsabilità del pagamento del PREU ricade su di lui. Il titolare del locale dove gli apparecchi sono installati non è responsabile in solido se l’autore principale è noto. Questa decisione tutela i gestori di esercizi commerciali che ospitano slot machine, purché l’effettivo responsabile delle irregolarità sia stato individuato. L’Agenzia delle Dogane ha perso il ricorso e ha dovuto rimborsare le spese legali al titolare del bar.

Chi è il principale responsabile del pagamento del PREU per le slot machine irregolari?
Il principale responsabile è l’autore dell’illecito, cioè la persona che ha manomesso o reso non conformi gli apparecchi da gioco.

Quando il titolare di un bar può essere ritenuto responsabile in solido per il PREU delle slot machine?
Il titolare del bar è responsabile in solido solo se non è possibile identificare l’autore principale dell’illecito, come il proprietario delle macchine che le ha manomesse.

Cosa succede se l’Agenzia delle Dogane non riesce a identificare il proprietario delle slot machine irregolari?
In quel caso, la responsabilità per il PREU e le relative sanzioni può ricadere su altri soggetti, inclusi l’installatore, il possessore o il concessionario di rete, in via solidale.

Termini giuridici

PREU
Il Prelievo Erariale Unico è una tassa che si applica sui giochi con vincita in denaro, come le slot machine.
Doppia conforme
Si ha 'doppia conforme' quando due sentenze di gradi diversi (ad esempio, primo e secondo grado) arrivano alla stessa conclusione sui fatti, con le stesse motivazioni. Questo può limitare la possibilità di ricorrere in Cassazione.
Responsabilità solidale
Significa che più soggetti sono responsabili per lo stesso debito o obbligo, e il creditore può chiedere il pagamento per intero a uno qualsiasi di essi.
Ratione temporis
Espressione latina che significa 'in ragione del tempo'. Indica che una norma si applica in base al periodo in cui si è verificato un fatto.
Legittimazione passiva
È la condizione di chi può essere chiamato in giudizio come parte 'passiva', cioè come convenuto o resistente, perché è il soggetto contro cui si dirige la pretesa dell'altra parte.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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