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Lavoro subordinato per gli steward: sanzioni confermate all’azienda

L’Ispettorato del Lavoro ha sanzionato una società di servizi per aver impiegato 379 steward durante una partita di calcio senza contratti regolari. L’azienda sosteneva la natura autonoma e occasionale delle mansioni, forte di precedenti sentenze favorevoli ottenute contro altri enti previdenziali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell’impresa, confermando la presenza di un autentico rapporto di lavoro subordinato. I giudici hanno chiarito che anche una prestazione di una sola giornata rientra nel lavoro subordinato se l’operatore segue direttive rigide, non può assentarsi liberamente ed è inserito nell’organigramma aziendale. L’azienda deve quindi pagare integralmente le pesanti sanzioni amministrative.

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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 29362 Anno 2022 (Cass. civ. sez. 6 n. 29362/2022)

Lavoro subordinato negli eventi sportivi: le origini del caso

La distinzione tra prestazione autonoma e lavoro subordinato genera spesso conflitti rilevanti tra imprese ed organi di vigilanza. La vicenda nasce da un’ispezione condotta durante una partita di calcio professionistico. Gli ispettori del lavoro hanno contestato a una società organizzatrice l’impiego irregolare di 379 addetti al controllo e alla sicurezza degli accessi. L’ente ispettivo ha qualificato tali mansioni come lavoro subordinato, irrogando una pesante sanzione economica pari a diverse centinaia di migliaia di euro.

L’azienda ha impugnato il provvedimento sostenendo la piena autonomia dei lavoratori. La società ha evidenziato la brevità dell’incarico, limitato a poche ore durante un singolo evento sportivo. L’impresa ha inoltre richiamato precedenti pronunce giudiziarie favorevoli ottenute contro gli istituti di previdenza sociale per identiche prestazioni.

Il controllo gerarchico e la prestazione occasionale

I giudici di merito hanno esaminato le concrete modalità di svolgimento del servizio all’interno dello stadio. L’attività degli operatori rispondeva a uno schema organizzativo estremamente rigido e strutturato. I lavoratori ricevevano la chiamata diretta da parte del personale aziendale. Una volta accettato il compito, gli addetti non potevano abbandonare la propria postazione in modo arbitrario. L’intera catena di comando faceva capo ai responsabili della società e ai coordinatori della sicurezza pubblica.

La durata ridotta dell’impegno lavorativo non esclude l’assoggettamento al potere direttivo. Anche un’attività prestata per una sola giornata assume natura subordinata se il prestatore perde la propria autonomia operativa e rispetta gli ordini impartiti dai superiori gerarchici.

Lavoro subordinato e autonomia degli accertamenti ispettivi

Un profilo centrale della controversia riguarda l’efficacia delle decisioni giudiziarie pregresse. L’azienda ha invocato il giudicato formatosi in cause parallele vinte contro gli enti previdenziali. La Suprema Corte ha respinto questa tesi difensiva. Ogni ente pubblico tutela interessi autonomi e specifici previsti dalla legge.

L’Ispettorato del Lavoro persegue la regolarità dei rapporti e applica le sanzioni amministrative a tutela della disciplina lavoristica. L’assenza dell’organo ispettivo nei precedenti giudizi previdenziali impedisce l’estensione degli effetti favorevoli all’azienda. Il principio dell’autonomia processuale impone una valutazione indipendente del singolo rapporto controverso.

Le motivazioni della Cassazione sul lavoro subordinato degli steward

La Corte di Cassazione ha confermato la correttezza della decisione d’appello, respingendo integralmente le censure dell’azienda. La qualificazione del rapporto richiede l’analisi delle effettive modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, a prescindere dal testo contrattuale formale o dalla denominazione formale delle parti. I giudici hanno individuato precisi indici di subordinazione: l’inserimento stabile nella struttura aziendale, il vincolo di presenza sul luogo di lavoro e il rispetto degli ordini ricevuti.

I giudici di legittimità hanno ricordato che la valutazione delle prove e dei testimoni spetta esclusivamente ai giudici territoriali. La motivazione della corte d’appello è apparsa solida, coerente e priva di vizi logici, rendendo impossibile qualsiasi riesame dei fatti in sede di legittimità.

Le conclusioni pratiche per aziende e organizzatori di eventi

La pronuncia definitiva stabilisce un principio fondamentale per l’organizzazione di grandi eventi e manifestazioni aperte al pubblico. L’estrema brevità temporale della prestazione non trasforma automaticamente un dipendente in lavoratore autonomo. Il controllo direttivo stringente e l’integrazione nell’organigramma attraggono sempre il rapporto nell’alveo della subordinazione.

La società datrice di lavoro è rimasta definitivamente soccombente nel giudizio. L’azienda deve saldare l’intero importo delle sanzioni pecuniarie originariamente irrogate e versare il doppio contributo unificato previsto dalla normativa processuale. L’impiego massivo di personale per singoli eventi impone una rigorosa pianificazione contrattuale per evitare sanzioni amministrative rilevanti.

Un’attività svolta per un solo giorno può essere considerata lavoro subordinato?
Sì, la brevità temporale non esclude la subordinazione se il lavoratore è inserito nell’organizzazione aziendale e rispetta le direttive del datore di lavoro.

Una vittoria legale contro l’INPS protegge l’azienda dalle sanzioni dell’Ispettorato del Lavoro?
No, gli enti previdenziali e l’Ispettorato del Lavoro perseguono finalità differenti e le sentenze vincolano solo le parti presenti nel singolo processo.

Quali elementi trasformano la prestazione occasionale in rapporto subordinato?
La presenza di una catena di comando, l’impossibilità di allontanarsi a piacimento dalla postazione e la soggezione al controllo gerarchico indicano la subordinazione.

Termini giuridici

Giudicato esterno
La decisione definitiva di un giudice che acquista valore vincolante anche in altri processi tra le medesime parti.
Res inter alios acta
Principio secondo cui un accordo o una sentenza produce effetti soltanto tra le parti coinvolte e non danneggia né avvantaggia terzi estranei.
Potere direttivo
Il diritto del datore di lavoro di impartire ordini specifici sull'esecuzione e sui tempi dell'attività lavorativa.
Ordinanza ingiunzione
Il provvedimento con cui la pubblica amministrazione ordina il pagamento di una sanzione economica a seguito di una violazione.
Vizio di motivazione
Il difetto logico o la totale assenza di spiegazione all'interno di una sentenza che ne giustifichi la decisione.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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