Gli ausiliari del traffico non possono multare ovunque. La legge conferisce a determinate figure private il potere eccezionale di accertare infrazioni stradali. Tale attribuzione deroga alla regola generale che riserva la vigilanza alle forze dell’ordine e alla polizia locale.
Un automobilista ha parcheggiato la propria vettura in un’area a pagamento senza attivare il ticket. Due ispettori della società dei trasporti pubblici urbani hanno contestato l’infrazione ed emesso i verbali di accertamento. Il conducente ha promosso ricorso contestando l’assenza di competenza degli accertatori nel luogo della sosta.
I limiti territoriali degli ausiliari del traffico
La normativa attribuisce ai Comuni la facoltà di conferire poteri sanzionatori a dipendenti di società private di gestione sosta o di trasporto locale. Questa delega risponde a chiare esigenze di efficienza amministrativa e snellimento del traffico urbano.
Questi poteri eccezionali operano soltanto entro confini rigorosi e tassativi. Gli addetti delle ditte di parcheggio operano unicamente nelle aree oggetto della loro specifica concessione. Il personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico controlla invece le corsie riservate ai bus e le aree date direttamente in concessione all’azienda medesima.
L’amministrazione comunale non può estendere tali poteri all’intero territorio cittadino con semplici circolari interne. Il conferimento di funzioni pubbliche a soggetti privati richiede una base legislativa inderogabile.
Le motivazioni dell’annullamento per vizio di competenza degli ausiliari del traffico
I giudici di legittimità hanno esaminato la disciplina applicabile al caso di specie. La Corte ha chiarito che le norme istitutive degli ausiliari hanno natura derogatoria e non ammettono interpretazioni estensive.
I dipendenti delle aziende di trasporto pubblico possono prevenire e contestare le violazioni della sosta soltanto in due casi specifici: all’interno delle aree ricevute in concessione dalla propria azienda oppure lungo le corsie preferenziali destinate al passaggio dei mezzi pubblici.
Il Tribunale aveva erroneamente esteso tale potere sanzionatorio a tutte le strade del territorio comunale. La Suprema Corte ha censurato questa impostazione, ribadendo che una circolare ministeriale non può superare il dettato letterale della legge. Gli ispettori non possedevano alcun potere sanzionatorio nella via in cui l’automobilista aveva posteggiato il veicolo.
Le conclusioni della Cassazione sulla validità delle multe stradali
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’automobilista e ha cassato la sentenza del Tribunale. I giudici hanno rimesso gli atti a un nuovo magistrato per la definizione del giudizio e la quantificazione delle spese.
La pronuncia stabilisce un principio fondamentale a tutela dei cittadini contro l’eccesso di potere sanzionatorio. Le multe elevate da personale privo di investitura territoriale valida sono illegittime e suscettibili di integrale annullamento davanti al giudice competente.
Gli ausiliari del traffico possono fare multe in qualsiasi via della città?
Gli ausiliari dipendenti dalle aziende di trasporto possono sanzionare solo nelle corsie riservate ai mezzi pubblici o nelle aree concesse alla loro azienda.
Cosa accade se un verbale viene emesso da un ispettore fuori dalla sua zona?
Il verbale risulta viziato da difetto di competenza e il cittadino può richiederne l’annullamento mediante ricorso giudiziale.
Le circolari del Ministero possono allargare le competenze del personale di controllo?
Le circolari amministrative non possono superare i limiti rigidi e tassativi stabiliti dalla legge statale.