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Truffa: Remissione di Querela Estingue il Reato, Annullata Condanna

Una persona è stata condannata per truffa. Ha presentato ricorso in Cassazione, chiedendo l’applicazione di una causa di non punibilità. Durante il processo di appello, la vittima ha ritirato la querela (remissione di querela), e l’imputata ha accettato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il reato estinto a causa della remissione di querela, annullando la sentenza di condanna senza rinvio. L’imputata è stata comunque condannata al pagamento delle spese processuali.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 27269 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 27269/2022)

La Remissione di Querela: Quando il Reato si Estingue

La giustizia penale, pur mirando a perseguire i reati, offre anche meccanismi che possono portare all’estinzione del procedimento. Uno di questi è la remissione di querela, un atto fondamentale che può cambiare l’esito di un processo. Questa sentenza della Corte di Cassazione ci offre un esempio chiaro di come la volontà della persona offesa possa influenzare il percorso giudiziario, portando all’estinzione del reato anche in fase di ricorso. Comprendere la remissione di querela è cruciale per chiunque si trovi coinvolto in vicende penali.

Il Caso: Una Condanna per Truffa e il Ricorso in Cassazione

La vicenda riguarda una persona condannata per il reato di truffa, previsto dall’articolo 640 del Codice Penale. I giudici di primo e secondo grado avevano riconosciuto la sua responsabilità, infliggendole una pena. L’imputata, non rassegnandosi alla condanna, ha deciso di presentare ricorso alla Corte di Cassazione. Tra le sue argomentazioni, ha sollevato la questione dell’applicazione dell’articolo 131 bis del Codice Penale, che prevede una causa di non punibilità per i reati di particolare tenuità.

La Svolta: La Remissione di Querela della Persona Offesa

Mentre il ricorso era pendente davanti alla Suprema Corte, è avvenuto un fatto decisivo. La persona che aveva subito la truffa, ovvero la parte offesa, ha deciso di ritirare la querela. Questo atto, noto come remissione di querela, è stato formalizzato davanti ai Carabinieri. Contestualmente, la persona condannata ha dichiarato di accettare tale remissione. L’accettazione è un passaggio essenziale, poiché la remissione di querela non produce effetti se non viene accettata dalla parte contro cui è stata sporta.

Gli Effetti della Remissione di Querela sul Processo

La remissione di querela, una volta accettata, ha conseguenze profonde sul procedimento penale. Essa determina l’estinzione del reato. Questo significa che lo Stato non può più perseguire l’imputato per quel fatto specifico. La legge prevede che la remissione di querela, se interviene validamente, prevalga su altre questioni processuali, inclusa l’inammissibilità del ricorso per Cassazione. La Corte di Cassazione, in quanto giudice di legittimità (cioè che verifica la corretta applicazione della legge), deve prendere atto di questa estinzione.

Le Motivazioni della Sentenza sulla Remissione di Querela

La Corte di Cassazione ha esaminato il caso. Ha rilevato che la remissione di querela era avvenuta correttamente e che l’imputata l’aveva accettata. Questo fatto ha reso il reato estinto. Secondo la giurisprudenza consolidata, la remissione di querela, se tempestiva e accettata, estingue il reato e prevale su qualsiasi altra causa di inammissibilità del ricorso. La Corte ha quindi ritenuto precluso l’esame delle doglianze presentate dall’imputata nel suo ricorso, inclusa la richiesta di applicazione dell’articolo 131 bis c.p. La volontà della persona offesa, manifestata con la remissione di querela, ha avuto un impatto dirimente sull’intero giudizio.

Le Conclusioni: Reato Estinto ma Spese a Carico

La Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Ha dichiarato il reato estinto per effetto della remissione di querela. Questo significa che la condanna precedente non ha più valore. Tuttavia, la Corte ha anche stabilito che la persona imputata dovesse pagare le spese processuali. Questa è una conseguenza comune quando il processo si conclude per remissione di querela, a meno che le parti non abbiano concordato diversamente. La sentenza evidenzia l’importanza di questo strumento nel diritto penale e le sue immediate ricadute pratiche.

Cos’è la remissione di querela e quando può avvenire?
La remissione di querela è l’atto con cui la persona offesa da un reato ritira la sua denuncia. Può avvenire in qualsiasi fase del procedimento penale, anche durante il ricorso in Cassazione, purché sia accettata dall’imputato.

La remissione di querela estingue sempre il reato?
Sì, se il reato è perseguibile a querela di parte e la remissione viene accettata dall’imputato, il reato si considera estinto. Questo impedisce la prosecuzione del processo o l’esecuzione della pena.

Chi paga le spese processuali in caso di remissione di querela?
Generalmente, in assenza di accordi diversi tra le parti, le spese processuali sono poste a carico del querelato (cioè l’imputato), come avvenuto nel caso specifico, a meno che le parti non abbiano pattuito diversamente.

Termini giuridici

Remissione di querela
L'atto con cui la persona offesa da un reato ritira la denuncia o la richiesta di procedere, rinunciando a perseguire penalmente il responsabile.
Reato estinto
Situazione in cui un reato non può più essere perseguito o punito, ad esempio per prescrizione, morte del reo o, come in questo caso, per remissione di querela.
Inammissibilità
Condizione di un atto processuale (come un ricorso) che non può essere esaminato nel merito dal giudice perché non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge.
Giudice di legittimità
La Corte di Cassazione, che valuta se le sentenze dei giudici inferiori hanno applicato correttamente la legge, senza riesaminare i fatti.
Querela
La dichiarazione con cui la persona offesa da un reato (che non è perseguibile d'ufficio) manifesta la volontà che si proceda penalmente contro il responsabile.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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