LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Riesame per indagato latitante: latitanza e termini non scaduti

Un indagato dichiarato latitante riceveva una misura di custodia cautelare in carcere. La cancelleria notificava al difensore d’ufficio unicamente l’avviso di deposito dell’atto. Anni dopo, l’indagato nominava un legale di fiducia e presentava istanza di riesame per revocare la misura. Il Tribunale dichiarava l’istanza inammissibile per tardività, ritenendo decorsi i termini dalla prima notifica dell’avviso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’indagato e ha annullato senza rinvio l’ordinanza. I giudici hanno stabilito che il termine di riesame per indagato latitante decorre solo dalla consegna materiale della copia dell’ordinanza al difensore o dalla cattura effettiva. La semplice notifica dell’avviso di deposito non fa scattare la decadenza dell’impugnazione.

Prenota un appuntamento

Per una consulenza legale o per valutare una possibile strategia difensiva prenota un appuntamento.

La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza.

02.37901052
8:00 – 20:00
(Lun - Sab)
Pubblicato il 2 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Aggiungi LexCED alle tue fonti preferite su Google

Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 4 Num. 27996 Anno 2026 (Cass. pen. sez. 4 n. 27996/2026)

Il nodo del riesame per indagato latitante

La procedura penale impone regole rigide per garantire la difesa delle persone sottoposte a misure cautelari. Il tempestivo riesame per indagato latitante rappresenta uno strumento essenziale di garanzia. Nel caso esaminato dalla Suprema Corte, il Giudice per le indagini preliminari disponeva la custodia cautelare in carcere verso un soggetto non rintracciabile. L’autorità giudiziaria dichiarava l’indagato formalmente latitante e nominava un difensore d’ufficio.

La cancelleria trasmetteva al difensore d’ufficio unicamente l’avviso di deposito dell’ordinanza cautelare e del decreto di latitanza. A distanza di tempo, l’indagato nominava un avvocato di fiducia e proponeva istanza di riesame. Il Tribunale della Libertà dichiarava inammissibile la richiesta per tardività. Secondo i giudici territoriali, il termine perentorio di dieci giorni decorreva dalla prima notifica telematica dell’avviso inviata al difensore d’ufficio.

Notifica dell’avviso e notifica integrale del provvedimento

Il codice di procedura penale distingue chiaramente la notifica di un semplice avviso dalla consegna del testo integrale di un’ordinanza. La dichiarazione di latitanza prevede il deposito degli atti in cancelleria e la notifica del relativo avviso al difensore. Questo adempimento informa della pendenza del provvedimento ma non equivale alla notificazione dell’ordinanza stessa.

La legge stabilisce che le notificazioni all’indagato latitante avvengono mediante consegna di copia del provvedimento al suo difensore. Solo la consegna materiale del testo completo consente una difesa effettiva. L’avviso di deposito non contiene le motivazioni dettagliate della misura restrittiva. Di conseguenza, la mera ricezione dell’avviso non fa scattare i termini ordinari di impugnazione a carico del destinatario irreperibile.

Le motivazioni della Cassazione sul riesame per indagato latitante

I giudici di legittimità hanno ribadito che il termine per il riesame per indagato latitante decorre unicamente dalla notifica eseguita mediante consegna di copia dell’ordinanza al difensore. Quando tale consegna integrale manca, il termine comincia a decorrere soltanto dal giorno dell’esecuzione materiale della misura cautelare.

La Corte ha chiarito il principio della tutela del termine più favorevole. La legge stabilisce che, dinanzi a scadenze differenti per l’imputato e per il suo difensore, vale per entrambi il termine che scade per ultimo. L’avviso di deposito comunicato al difensore d’ufficio non surroga la notifica dell’ordinanza cautelare. Non essendosi perfezionata la consegna dell’atto ai sensi dell’art. 165 del codice di rito, il termine di dieci giorni per richiedere il riesame non è mai iniziato a decorrere. Il Tribunale del riesame ha quindi errato nel dichiarare tardiva l’impugnazione.

Le conclusioni pratiche sulla tutela difensiva del latitante

La Suprema Corte ha annullato senza rinvio l’ordinanza di inammissibilità e ha trasmesso gli atti al Tribunale territoriale per la trattazione del merito. L’indagato ottiene così il pieno diritto all’esame della propria richiesta cautelare.

La pronuncia fissa un principio operativo determinante per i professionisti del diritto e per i cittadini. La semplice comunicazione di deposito non priva la persona latitante della facoltà di contestare la custodia in carcere. Fino all’esecuzione della misura o alla notifica completa dell’ordinanza nelle mani del difensore, la porta del riesame resta aperta.

La notifica dell’avviso di deposito fa decorrere i termini di riesame per il latitante?
La notifica del semplice avviso di deposito non fa decorrere i termini per impugnare la misura. La legge richiede la consegna della copia integrale dell’ordinanza al difensore.

Cosa accade se manca la consegna formale dell’ordinanza custodiale al difensore?
I termini per proporre istanza di riesame restano aperti e inizieranno a decorrere soltanto dal giorno dell’effettivo arresto o esecuzione della misura.

Il difensore di fiducia può presentare riesame se il difensore d’ufficio non lo ha fatto?
Il nuovo difensore può presentare istanza di riesame se i termini non sono ancora decorsi per l’indagato e se la precedente difesa non ha già impugnato la stessa misura.

Termini giuridici

Latitante
La persona che si sottrae volontariamente alla cattura, all'arresto o al carcere ordinati dall'autorità giudiziaria.
Riesame
L'impugnazione con cui una persona arrestata chiede a un tribunale collegiale di rivalutare la misura cautelare.
Custodia cautelare
La misura restrittiva della libertà personale applicata prima della sentenza definitiva.
Annullamento senza rinvio
La decisione definitiva della Cassazione che cancella il provvedimento impugnato senza disporre un nuovo processo.
Avviso di deposito
La comunicazione ufficiale che informa le parti dell'avvenuto deposito di un atto in cancelleria.

Provvedimenti correlati

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

Desideri approfondire l'argomento ed avere una consulenza legale?

Prenota un appuntamento. La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza / conference call e si svolge in tre fasi.

Prima dell'appuntamento: analisi del caso prospettato. Si tratta della fase più delicata, perché dalla esatta comprensione del caso sottoposto dipendono il corretto inquadramento giuridico dello stesso, la ricerca del materiale e la soluzione finale.

Durante l’appuntamento: disponibilità all’ascolto e capacità a tenere distinti i dati essenziali del caso dalle componenti psicologiche ed emozionali.

Al termine dell’appuntamento: ti verranno forniti gli elementi di valutazione necessari e i suggerimenti opportuni al fine di porre in essere azioni consapevoli a seguito di un apprezzamento riflessivo di rischi e vantaggi. Il contenuto della prestazione di consulenza stragiudiziale comprende, difatti, il preciso dovere di informare compiutamente il cliente di ogni rischio di causa. A detto obbligo di informazione, si accompagnano specifici doveri di dissuasione e di sollecitazione.

Il costo della consulenza legale è di € 150,00.
02.37901052
8:00 – 20:00 (Lun - Sab)