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Ordinanza interlocutoria: rinvio della causa per impedimento

L’Agente della Riscossione ha proposto ricorso in Cassazione contro alcuni contribuenti e soggetti intimati. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza interlocutoria numero 10704 del 2022, non ha deciso il merito della controversia ma ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. Questa decisione è stata presa a causa dell’impedimento del Consigliere Relatore designato per la trattazione del caso. Di conseguenza, il processo è stato temporaneamente sospeso in attesa di una nuova fissazione dell’udienza davanti a un collegio in piena composizione.

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Pubblicato il 18 luglio 2026 in Giurisprudenza Civile, Successioni e Donazioni

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Riferimento Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 10704 Anno 2022 (Cass. civ. sez. 6 n. 10704/2022)

L’importanza dell’ordinanza interlocutoria nel processo civile

Nel panorama della giustizia civile, non tutte le decisioni dei giudici mettono fine a una controversia. Molto spesso, il percorso processuale richiede passaggi intermedi per garantire il corretto svolgimento del giudizio. L’ordinanza interlocutoria rappresenta proprio uno di questi strumenti fondamentali. Si tratta di un provvedimento con cui il giudice risolve una questione temporanea o procedurale, senza decidere in via definitiva chi ha ragione o chi ha torto. Questo tipo di atto serve a regolare il flusso del processo e ad assicurare che ogni fase si svolga nel pieno rispetto delle regole e dei diritti delle parti coinvolte.

Nelle aule della Corte di Cassazione, l’uso di questo provvedimento è frequente. Quando si presenta un intoppo organizzativo o una questione preliminare da risolvere, i magistrati non possono procedere oltre. Devono necessariamente fermarsi e formalizzare la situazione attraverso un atto scritto. Questo garantisce la massima trasparenza e permette alle parti di sapere esattamente cosa sta accadendo al loro fascicolo. Senza questo strumento, il processo rischierebbe di subire arresti improvvisi e non documentati, violando il principio di certezza del diritto.

Il caso concreto e il rinvio della causa

La vicenda in esame nasce da un ricorso presentato dall’Agente della Riscossione contro diversi soggetti privati. Dopo i precedenti gradi di giudizio, la controversia è giunta davanti ai giudici di legittimità della Corte di Cassazione. Le parti si sono costituite regolarmente per difendere le proprie posizioni. Il ricorrente ha esposto le proprie ragioni, mentre i controricorrenti hanno depositato le loro memorie difensive per resistere alle richieste della controparte. Altri soggetti sono rimasti intimati, decidendo di non partecipare attivamente a questa fase del giudizio.

Tuttavia, il giorno fissato per la discussione della causa, si è verificato un imprevisto di natura puramente organizzativa all’interno del collegio giudicante. Il magistrato incaricato di studiare il fascicolo e di esporre la relazione ai colleghi non ha potuto partecipare all’udienza. Di fronte a questa situazione, la Corte non ha potuto fare altro che emettere un provvedimento di rinvio per riprogrammare l’udienza in una data successiva, garantendo così la corretta trattazione del caso.

Le motivazioni dell’ordinanza interlocutoria di rinvio

Le ragioni che hanno spinto la Corte di Cassazione a emettere questa specifica ordinanza interlocutoria sono strettamente legate alla tutela del giusto processo. La legge prevede che il collegio giudicante debba essere composto in modo integro e che il relatore debba essere presente per illustrare i fatti e le questioni di diritto. L’impedimento del Consigliere Relatore designato rende impossibile lo svolgimento regolare dell’udienza.

I giudici hanno quindi rilevato l’impossibilità di procedere alla discussione e alla successiva decisione. Non si tratta di un vizio del ricorso o di un errore delle parti, ma di una causa di forza maggiore interna all’ufficio giudiziario. La Corte ha dovuto formalizzare questo impedimento per giustificare lo spostamento della causa e per evitare qualsiasi nullità procedurale che avrebbe potuto inficiare la futura decisione finale. La presenza del relatore è infatti un requisito essenziale per la validità della deliberazione.

Le conclusioni e la portata dell’ordinanza interlocutoria

In conclusione, l’ordinanza interlocutoria ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. Questo significa che il processo viene temporaneamente tolto dal calendario corrente e inserito in un elenco d’attesa. La cancelleria della Corte di Cassazione provvederà a fissare una nuova udienza non appena sarà possibile ricostituire il collegio con un nuovo relatore o quando l’impedimento del magistrato designato sarà cessato.

Per le parti coinvolte, questo provvedimento non comporta alcuna perdita di diritti, ma determina inevitabilmente un allungamento dei tempi per ottenere la sentenza definitiva. L’Agente della Riscossione e i cittadini dovranno attendere una nuova comunicazione ufficiale per conoscere la data in cui la loro controversia verrà finalmente discussa e decisa nel merito. Questo dimostra come la macchina della giustizia debba a volte rallentare per garantire il rispetto assoluto delle regole procedurali.

Cosa succede se il giudice relatore è impedito il giorno dell’udienza?
La Corte di Cassazione deve rinviare la causa a nuovo ruolo, fissando una successiva udienza davanti a un collegio pienamente costituito.

Il rinvio a nuovo ruolo comporta la perdita di diritti per le parti?
No, il rinvio a nuovo ruolo è un provvedimento puramente organizzativo che non pregiudica i diritti delle parti ma ne allunga solo i tempi di decisione.

Che cos’è un’ordinanza interlocutoria di rinvio?
È un provvedimento temporaneo con cui il giudice decide di posticipare la trattazione della causa a causa di un impedimento procedurale o organizzativo.

Termini giuridici

Ordinanza interlocutoria
Provvedimento con cui il giudice decide su questioni procedurali senza chiudere definitivamente il processo.
Rinvio a nuovo ruolo
Provvedimento che toglie temporaneamente la causa dal calendario delle udienze per riprogrammarla in futuro.
Consigliere Relatore
Il magistrato incaricato di studiare il fascicolo e di esporre la causa agli altri membri del collegio giudicante.
Controricorrente
La parte che resiste al ricorso presentato in Cassazione, depositando un proprio atto difensivo.
Intimato
Il soggetto contro cui è proposto il ricorso che non ha ancora depositato difese scritte nel giudizio.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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