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Ordine Europeo di Indagine: chat segrete contro prove legittime

L’Indagato, dipendente portuale accusato di far parte di un’associazione dedita al narcotraffico, ha impugnato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La difesa ha contestato l’acquisizione e l’utilizzabilità delle chat decrittate della piattaforma Sky Ecc, ottenute dalla Procura tramite un Ordine Europeo di Indagine rivolto alle autorità francesi, sostenendo che si trattasse di intercettazioni illegittime. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la piena utilizzabilità dei dati. I giudici hanno chiarito che i messaggi archiviati sul server costituiscono “dati freddi” acquisibili come documenti all’estero (Art. 234-bis c.p.p.) e che l’Ordine Europeo di Indagine si fonda sul principio di reciproca fiducia tra Stati membri, escludendo la necessità di verificare i dettagli tecnici dell’algoritmo di decifrazione francese.

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Pubblicato il 16 giugno 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 4 Num. 27775 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 4 n. 27775/2023)

L’Ordine Europeo di Indagine e il narcotraffico nel porto

Le moderne organizzazioni criminali utilizzano sistemi di comunicazione sempre più sofisticati per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine. Nel caso in esame, l’autorità giudiziaria ha svelato un vasto traffico di cocaina che avveniva all’interno di uno scalo marittimo. L’Indagato, un lavoratore portuale, svolgeva il ruolo di intermediario per facilitare il recupero della droga dai container provenienti dal Sud America. Per coordinare queste operazioni, i membri del gruppo criminale utilizzavano criptofonini dotati della piattaforma Sky Ecc. La Procura ha ottenuto i messaggi decifrati di queste chat tramite un Ordine Europeo di Indagine rivolto alla magistratura francese, che aveva precedentemente sequestrato il server della piattaforma.

La difesa contesta l’uso delle chat criptate

La difesa dell’Indagato ha presentato ricorso in Cassazione, sollevando forti dubbi sulla legittimità delle prove. Secondo i legali, i messaggi acquisiti non potevano essere considerati semplici documenti, ma vere e proprie intercettazioni telematiche eseguite all’estero. Di conseguenza, la difesa ha sostenuto l’inutilizzabilità dei file per la mancanza di un controllo preventivo del giudice italiano e per la mancata conoscenza dell’algoritmo utilizzato per decifrare i testi. Inoltre, il ricorrente ha eccepito la violazione delle regole sulla rogatoria internazionale e ha chiesto di rimettere la questione alle Sezioni Unite o alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Quando si applica l’Ordine Europeo di Indagine

La Corte di Cassazione ha respinto tutte le tesi difensive, confermando la validità della procedura di acquisizione. I giudici hanno chiarito che l’Ordine Europeo di Indagine è lo strumento corretto per richiedere prove già esistenti presso un altro Stato membro dell’Unione Europea. Questo meccanismo si fonda sul principio di mutuo riconoscimento e sulla fiducia reciproca tra le autorità giudiziarie dei diversi Paesi. L’Italia non ha delegato nuove attività investigative alla Francia, ma ha semplicemente chiesto la trasmissione di dati storici già autonomamente acquisiti e conservati dall’autorità parigina.

Chat archiviate: documenti o intercettazioni?

Un punto centrale della decisione riguarda la natura giuridica dei messaggi Sky Ecc. La Cassazione ha stabilito che i messaggi già inviati e memorizzati su un server straniero non costituiscono un’intercettazione in tempo reale. Si tratta invece di “dati freddi”, ovvero di documenti informatici archiviati all’estero. Per questa ragione, l’acquisizione è pienamente legittima ai sensi dell’articolo 234-bis del codice di procedura penale. Tale norma consente di acquisire documenti conservati all’estero con il consenso del legittimo titolare che, in questo caso, era l’autorità giudiziaria francese che aveva sequestrato il server.

Le motivazioni della sentenza sull’Ordine Europeo di Indagine

Nelle motivazioni della sentenza, la Suprema Corte ha spiegato che l’algoritmo di decifrazione non altera in alcun modo il contenuto dei messaggi originali. L’algoritmo serve solo a rendere leggibile una stringa di codice binario che, altrimenti, risulterebbe incomprensibile. Non vi è quindi alcuna violazione del diritto di difesa o del principio del contraddittorio. Inoltre, i giudici hanno confermato che l’Ordine Europeo di Indagine può essere emesso direttamente dal pubblico ministero italiano, senza la necessità di un’autorizzazione preventiva del giudice, poiché l’ordinamento nazionale non richiede il filtro del giudice per l’acquisizione di documenti informatici già esistenti. La presunzione di legittimità dell’operato dell’autorità straniera esclude che il giudice italiano debba verificare la regolarità delle procedure tecniche eseguite in Francia.

Le conclusioni sul caso del porto e del narcotraffico

In conclusione, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’Indagato, confermando la misura della custodia cautelare in carcere e condannandolo al pagamento delle spese processuali. Questa pronuncia consolida l’orientamento favorevole all’utilizzabilità delle chat decrittate provenienti da piattaforme sicure come Sky Ecc ed Encrochat. L’efficacia dell’Ordine Europeo di Indagine si rivela fondamentale nel contrasto alla criminalità organizzata transnazionale, garantendo un equilibrio tra le esigenze investigative e il rispetto dei diritti fondamentali dell’indagato all’interno dello spazio giuridico europeo.

I messaggi scambiati su piattaforme criptate come Sky Ecc sono utilizzabili come prove in Italia?
Sì, la Corte di Cassazione ha stabilito che i messaggi archiviati sui server costituiscono documenti informatici acquisibili legittimamente anche se provengono dall’estero.

Che cos’è l’Ordine Europeo di Indagine e chi può emetterlo?
Si tratta di uno strumento di cooperazione penale tra paesi dell’Unione Europea che può essere emesso direttamente dal pubblico ministero per acquisire prove già esistenti all’estero.

Perché le chat decrittate non sono considerate intercettazioni telefoniche?
I messaggi non sono stati catturati in tempo reale durante la trasmissione, ma sono stati estratti successivamente da un server dove erano già memorizzati come dati storici.

Termini giuridici

Ordine Europeo di Indagine
Uno strumento di cooperazione giudiziaria con cui un'autorità di uno Stato membro dell'Unione Europea richiede a un'altra di compiere atti di indagine o acquisire prove.
Dati freddi
Informazioni e messaggi già scambiati in passato e conservati all'interno di un server, distinti dalle intercettazioni in tempo reale.
Inutilizzabilità
La sanzione processuale che impedisce al giudice di utilizzare una prova acquisita violando i divieti stabiliti dalla legge.
Principio di mutuo riconoscimento
La regola europea per cui le decisioni giudiziarie di uno Stato membro sono riconosciute e applicate dagli altri Stati con fiducia reciproca.
Rogatoria internazionale
La richiesta formale di assistenza che un'autorità giudiziaria rivolge a un'autorità straniera per compiere atti processuali all'estero.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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