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Computo Apprendistato Anzianità: Azienda Rinuncia, Lavoratore Vince

Un lavoratore ha contestato il mancato riconoscimento del suo periodo di apprendistato ai fini dell’anzianità di servizio, escluso dal contratto collettivo. I giudici di merito gli hanno dato ragione, dichiarando nulle le clausole contrattuali in contrasto con la legge, che impone il pieno computo apprendistato anzianità. L’Azienda ha fatto ricorso in Cassazione, ma ha poi rinunciato all’azione legale. La Suprema Corte ha quindi dichiarato estinto il processo, rendendo definitiva la vittoria del Lavoratore e confermando il suo diritto al corretto calcolo dell’anzianità.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. L Num. 11364 Anno 2023
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Pubblicato il 8 maggio 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. Lavoro Num. 11364 Anno 2023 (Cass. civ. sez. lavoro n. 11364/2023)

Apprendistato e Anzianità: un Diritto che Vale Oro

Il periodo di apprendistato rappresenta un momento fondamentale per la crescita professionale, ma il suo valore non è solo formativo. Una recente vicenda legale ha ribadito un principio cruciale: il tempo trascorso come apprendista deve essere pienamente considerato nel calcolo dell’anzianità di servizio. La questione del computo apprendistato anzianità è di grande importanza pratica, poiché incide direttamente sulla busta paga e su altri diritti del lavoratore. Vediamo come si è sviluppato il caso e quali conclusioni trarre.

I Fatti: un Contratto Collettivo contro la Legge

La storia inizia quando un Lavoratore si accorge che la sua Azienda, un’importante società di trasporti, non include il suo periodo di apprendistato nel calcolo dell’anzianità di servizio. Questa esclusione, che si traduceva in minori scatti di stipendio e altri benefici, era prevista da specifiche clausole del Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) di settore e da un successivo accordo aziendale. Il Lavoratore decide di agire legalmente, sostenendo che tali clausole fossero illegittime. I tribunali, sia in primo grado che in appello, gli danno ragione, affermando che la legge dello Stato prevale sul contratto collettivo quando quest’ultimo è meno favorevole per il dipendente.

Il Principio Giuridico: l’Apprendistato è Lavoro a Tutti gli Effetti

Il cuore della decisione dei giudici di merito si basa su una legge del 1955 (Legge n. 25/1955). L’articolo 19 di questa norma stabilisce chiaramente che il periodo di apprendistato deve essere equiparato a un periodo di lavoro ordinario per quanto riguarda l’anzianità di servizio. Questa regola è inderogabile, cioè non può essere modificata in peggio da un contratto, sia esso individuale o collettivo. Di conseguenza, le clausole del CCNL e dell’accordo aziendale che escludevano tale computo sono state dichiarate nulle, come se non fossero mai state scritte.

L’Importanza del Computo Apprendistato Anzianità

Il corretto computo apprendistato anzianità non è una questione formale. Avere un’anzianità di servizio maggiore significa maturare prima gli scatti di anzianità, cioè gli aumenti periodici automatici dello stipendio. Inoltre, l’anzianità può influenzare la durata delle ferie, i termini di preavviso in caso di dimissioni o licenziamento e, in generale, tutti i benefici legati alla permanenza in azienda. Non riconoscere l’apprendistato significa, in pratica, penalizzare economicamente il lavoratore per il suo percorso formativo iniziale.

Le Motivazioni: la Rinuncia dell’Azienda e l’Estinzione del Processo

L’Azienda, non soddisfatta delle sentenze a lei sfavorevoli, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. Tuttavia, durante il giudizio, ha cambiato strategia e ha deciso di rinunciare al ricorso. Il Lavoratore ha accettato questa rinuncia. Di fronte a ciò, la Suprema Corte non ha potuto fare altro che prendere atto della volontà delle parti e dichiarare l’estinzione del processo. Questo significa che la Corte non è entrata nel merito della questione, ma l’effetto pratico è identico a una vittoria: la sentenza d’appello, favorevole al Lavoratore, è diventata definitiva e non più contestabile.

Le Conclusioni: un Principio Confermato per Tutti i Lavoratori

La vicenda si conclude con la piena vittoria del Lavoratore. Il suo diritto a vedere incluso il periodo di apprendistato nel calcolo dell’anzianità è stato definitivamente sancito. Questa ordinanza, pur essendo una presa d’atto di una rinuncia, rafforza un principio fondamentale del diritto del lavoro: la formazione attraverso l’apprendistato è parte integrante della carriera e deve essere riconosciuta come tale. Ogni lavoratore che ha iniziato il suo percorso con un contratto di apprendistato ha il diritto di vederlo valorizzato ai fini dell’anzianità di servizio.

Il periodo di apprendistato vale per l’anzianità di servizio?
Sì, la legge stabilisce che il periodo di apprendistato deve essere calcolato a tutti gli effetti nell’anzianità di servizio, come se fosse un normale periodo di lavoro.

Un contratto collettivo può escludere l’apprendistato dal calcolo dell’anzianità?
No, le clausole di un contratto collettivo che peggiorano il trattamento previsto dalla legge per il lavoratore, come l’esclusione dell’apprendistato dall’anzianità, sono considerate nulle.

Cosa succede se l’azienda rinuncia alla causa in Cassazione?
Se l’azienda rinuncia al ricorso e la controparte accetta, il processo si estingue. La sentenza precedente, in questo caso favorevole al lavoratore, diventa definitiva.

Termini giuridici

Anzianità di servizio
Indica il periodo di tempo in cui un lavoratore ha prestato servizio continuativo presso la stessa azienda. È la base per calcolare scatti di stipendio, ferie e TFR.
Apprendistato
Un contratto di lavoro speciale che unisce la prestazione lavorativa alla formazione professionale, finalizzato a imparare un mestiere.
CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro)
Un accordo stipulato tra le organizzazioni dei datori di lavoro e quelle dei lavoratori per stabilire le regole base (salario, orari, ferie) di un determinato settore.
Estinzione del processo
La chiusura di una causa legale prima che si arrivi a una sentenza finale, ad esempio perché la parte che ha iniziato la causa decide di rinunciare.
Compensazione delle spese
Decisione del giudice con cui ogni parte del processo paga le proprie spese legali, senza che il perdente debba rimborsare il vincitore.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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