TFM Amministratori: la Cassazione fa chiarezza sulla deducibilità
Il Trattamento di Fine Mandato (TFM) è uno strumento importante per le società, ma spesso fonte di contenziosi con il Fisco. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha messo un punto fermo su una questione cruciale: la deducibilità TFM amministratori è legittima anche se l’atto che lo istituisce non ha una data certa. Questa decisione chiarisce la distinzione tra gli obblighi dell’azienda e i benefici fiscali per l’amministratore, offrendo una maggiore certezza alle imprese.
Il caso: un costo dedotto, una data certa mancante
La vicenda nasce da un avviso di accertamento notificato a una società. L’Agenzia delle Entrate contestava la deduzione delle somme accantonate per il TFM del suo amministratore. Il motivo della contestazione era l’assenza di un atto, con data certa anteriore all’inizio del mandato, che stabilisse il diritto a percepire tale indennità. Secondo l’amministrazione finanziaria, questa mancanza rendeva il costo indeducibile per la società.
L’azienda ha impugnato l’atto, sostenendo che la deducibilità del costo seguisse il principio di competenza economica e non fosse legata al requisito formale della data certa. La questione è quindi arrivata fino all’ultimo grado di giudizio per trovare una soluzione definitiva.
La questione della deducibilità TFM amministratori
Il nodo del contendere era l’interpretazione di due norme del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). Da un lato, l’articolo 105 disciplina la deducibilità degli accantonamenti per le indennità di fine rapporto, come il TFM. Dall’altro, l’articolo 17 regola la tassazione separata, un regime fiscale agevolato per certi redditi, inclusi i TFM, a condizione che il diritto risulti da un atto con data certa anteriore.
L’errore dei giudici di merito era stato confondere i due piani. Essi avevano applicato il requisito della data certa, previsto per la tassazione agevolata dell’amministratore, alla diversa questione della deducibilità del costo per l’azienda. La Corte di Cassazione è stata chiamata a separare nettamente questi due aspetti.
Un aspetto tecnico ma fondamentale della decisione è stato il principio del ‘giudicato interno’. In primo grado, i giudici avevano correttamente affermato che la data certa non era un requisito per la deducibilità. Tuttavia, avevano respinto il ricorso dell’azienda per altri motivi. L’Agenzia delle Entrate, nel difendersi in appello, non aveva contestato specificamente quel punto a lei sfavorevole (con un cosiddetto appello incidentale). Di conseguenza, quel principio si era consolidato e non poteva più essere messo in discussione nelle fasi successive del processo.
Le motivazioni: la distinzione tra deducibilità e tassazione separata
La Cassazione ha accolto il ricorso dell’azienda, ribadendo un principio logico e normativo. La deducibilità TFM amministratori per la società si basa sull’articolo 105 del TUIR. Questa norma richiede semplicemente che il costo sia di competenza dell’esercizio, certo nell’esistenza e determinabile nell’importo. Non menziona in alcun modo la necessità di una data certa.
Il requisito della data certa, previsto dall’articolo 17 del TUIR, ha uno scopo completamente diverso. Serve a garantire che l’amministratore, al momento dell’incasso, possa beneficiare della tassazione separata, evitando che il reddito percepito in un unico anno venga tassato con le aliquote progressive ordinarie, più elevate. Si tratta quindi di una condizione che riguarda il percettore dell’indennità, non l’azienda che la eroga e deduce il relativo costo.
Le conclusioni: vittoria per l’azienda e il principio sulla deducibilità TFM amministratori
La Corte ha cassato la sentenza precedente e ha rinviato la causa a un altro giudice per il riesame. L’esito finale è una vittoria per l’azienda. Il principio sancito è chiaro: l’azienda può legittimamente dedurre per competenza gli accantonamenti al fondo TFM, purché il diritto sia previsto dallo statuto o da una delibera assembleare. L’assenza di data certa non inficia la deducibilità del costo, ma avrà come unica conseguenza l’impossibilità per l’amministratore di accedere al regime di tassazione separata. Una decisione che porta chiarezza e sicurezza giuridica alle imprese.
Il TFM per gli amministratori è sempre deducibile per la società?
Sì, il costo è deducibile se il diritto all’indennità è previsto dallo statuto o da una delibera assembleare e l’importo è congruo. La deduzione avviene per competenza, cioè negli anni in cui il costo matura.
A cosa serve la ‘data certa’ per il TFM?
La data certa sull’atto che istituisce il TFM serve esclusivamente a permettere all’amministratore di beneficiare della tassazione separata (più vantaggiosa) quando incasserà l’indennità. Non è un requisito per la deducibilità del costo da parte dell’azienda.
Cosa rischia un’azienda che deduce un TFM senza un atto con data certa?
Secondo questa sentenza, l’azienda non rischia nulla. La deduzione del costo è legittima. L’unica conseguenza ricade sull’amministratore, che al momento del pagamento subirà la tassazione ordinaria anziché quella separata.