L’installazione di apparecchi da gioco nei centri collegati a società estere
La gestione delle sale giochi impone il rispetto di requisiti rigorosi a tutela dell’ordine pubblico. Molti operatori collegano i propri terminali a società allibratrici estere per trasmettere scommesse via web. In questi locali compaiono spesso anche apparecchi da intrattenimento a vincita in denaro, come le tradizionali slot machine. L’installazione di questi apparecchi richiede specifici requisiti di legge, tra cui la preventiva licenza di pubblica sicurezza per scommesse rilasciata dalla Questura. Le autorità statali eseguono verifiche capillari per verificare la presenza congiunta della concessione statale e del titolo di polizia.
Il controllo dei militari e l’annullamento della sanzione nei primi gradi di giudizio
I militari dell’Arma dei Carabinieri hanno ispezionato un esercizio commerciale che fungeva da centro trasmissione dati per un allibratore straniero. Nel locale operavano dieci apparecchi da gioco regolarmente provvisti di nulla osta, ma l’attività di scommesse si svolgeva senza il titolo autorizzatorio di polizia. L’ente statale dei monopoli ha quindi emesso un’ordinanza-ingiunzione da quindicimila euro a carico della società gerente e dei suoi soci.
L’azienda ha impugnato la sanzione davanti al tribunale civile, ottenendone l’annullamento. I giudici territoriali hanno confermato l’annullamento anche in appello. Secondo la corte territoriale, il gruppo estero non possedeva la concessione statale a causa di un’illegittima esclusione dalle gare italiane, ritenuta contraria ai principi europei di libertà di stabilimento. Di conseguenza, i giudici di merito hanno ritenuto giustificata la mancata richiesta del titolo di polizia, considerando non sanzionabile l’installazione degli apparecchi.
La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell’Agenzia delle Dogane
L’amministrazione pubblica ha contestato la sentenza d’appello dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione. I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso dell’ente pubblico e hanno cassato la decisione di secondo grado con rinvio. La Corte ha stabilito che la presenza di apparecchi da divertimento all’interno di punti scommesse resta rigidamente vincolata al possesso dell’autorizzazione di pubblica sicurezza. Nessun centro di trasmissione dati può installare slot machine senza aver ottenuto il preventivo titolo rilasciato dal Questore, la cui validità poggia sulla regolare concessione ministeriale.
Le ragioni giuridiche del sistema a doppio binario e l’onere probatorio
La normativa italiana sui giochi adotta il sistema del doppio binario. L’operatore deve possedere sia la concessione economica dell’Agenzia dei Monopoli, sia la licenza di polizia del Questore. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha più volte dichiarato compatibile questo sistema con il diritto unionale, poiché la tutela dell’ordine pubblico e la prevenzione del crimine giustificano limiti alle libertà economiche.
Il giudice nazionale può disapplicare le norme interne soltanto se l’esercente dimostra che lo Stato italiano ha escluso l’operatore estero in modo discriminatorio e ingiustificato. Chi si oppone alla sanzione deve fornire la prova precisa di questa discriminazione. La corte d’appello ha commesso un errore: ha giustificato l’assenza di titoli parlando di una scelta imprenditoriale necessitata per ragioni economiche. La mera convenienza economica a disertare le gare pubbliche non costituisce una costrizione illegittima e non autorizza la gestione di giochi senza controlli.
Le conseguenze pratiche per i titolari di sale giochi e centri scommesse
I gestori di esercizi commerciali affiliati a marchi esteri affrontano rischi concreti di pesanti sanzioni pecuniarie. Chi installa apparecchi da intrattenimento senza verificare la completezza dei titoli abilitativi non può invocare automaticamente i precedenti comunitari favorevoli all’allibratore. L’imprenditore deve dimostrare in giudizio gli specifici comportamenti discriminatori subiti dalla casa madre durante le gare nazionali. La mancata partecipazione a una gara per ragioni di calcolo economico o di opportunità finanziaria non esclude la responsabilità amministrativa. Gli operatori devono verificare costantemente la regolarità della licenza di polizia prima di attivare congegni di gioco all’interno dei propri locali.
Serve sempre l’autorizzazione di polizia per installare apparecchi da intrattenimento?
Sì, nei locali in cui si raccolgono scommesse l’installazione degli apparecchi da intrattenimento richiede necessariamente la licenza di pubblica sicurezza rilasciata dalla Questura.
L’affiliazione a un bookmaker europeo esonera dai controlli dello Stato italiano?
No, il sistema italiano richiede sia la concessione statale sia la licenza di polizia, un meccanismo a doppio controllo ritenuto valido e compatibile con i principi dell’Unione Europea.
Cosa deve provare il gestore per contestare la sanzione?
Il gestore deve dimostrare in giudizio che la società estera di riferimento ha subito una discriminazione ingiustificata nell’accesso alle gare pubbliche, non bastando la mera convenienza economica a non partecipare ai bandi.