Licenziamento disciplinare, contestazione tardiva, conseguenze

La dichiarazione giudiziale di risoluzione del licenziamento disciplinare conseguente all’accertamento di un ritardo notevole e non giustificato della contestazione dell’addebito posta a base dello stesso provvedimento di recesso, ricadente ratione temporis nella disciplina dell’art. 18 della legge n. 300 del 1970, così come modificato dal comma 42 dell’art....
Continua a leggere »

Colpa per imperizia dell’esercente la professione sanitaria, trattamento diverso e più favorevole rispetto alla colpa per negligenza o per imprudenza

Il secondo comma dell’art. 590-sexies c.p., articolo introdotto dalla legge 8 marzo 2017, n. 24 (c.d. legge Gelli-Bianco), prevede una causa di non punibilità dell’esercente la professione sanitaria operante, ricorrendo le condizioni previste dalla disposizione normativa (rispetto delle linee guida o, in mancanza, delle buone pratiche clinico-assistenziali, adeguate...
Continua a leggere »

Banche, quando il crack è delle famiglie

Agorà La vita agra – 27/11/2017 Serafino e Stefano Banci sono due agricoltori della provincia di Pesaro e Urbino. Conducono la vita più faticosa che si possa immaginare ed hanno diligentemente risparmiato per tanti anni per potersi, un giorno, finalmente riposare. Ma tutti i loro averi gli sono...
Continua a leggere »

Resta escluso che l’atto di appello debba rivestire particolari forme sacramentali o che debba contenere la redazione di un progetto alternativo di decisione dal contrapporre a quella di primo grado

Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni, nella legge 7 agosto 2012, n. 134, vanno interpretati nel senso che l’impugnazione deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati dalla sentenza impugnata e,...
Continua a leggere »