Un funzionario pubblico, responsabile di aver avviato lavori di restauro su una fontana monumentale senza la necessaria autorizzazione della Soprintendenza, è stato assolto in appello per la particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione, nel dichiarare inammissibile il suo successivo ricorso, ha confermato che l'intero monumento, inclusa la base, è un bene culturale protetto. L'applicazione del principio di tenuità del fatto beni culturali ha comunque reso non punibile la condotta.
Continua »