Un'Azienda ha venduto una porzione di immobile alberghiero. L'Amministrazione Fiscale ha riqualificato questa operazione come cessione di azienda, applicando una maggiore imposta di registro. L'Azienda ha contestato tale **riqualificazione fiscale**, sostenendo che l'Amministrazione non potesse basarsi su elementi esterni al contratto per modificare la natura dell'operazione. La Corte di Cassazione, riconoscendo la rilevanza della questione e la possibile incompatibilità della norma italiana con il diritto europeo, ha sospeso il giudizio. Ha rinviato la questione alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea per una decisione preliminare sull'interpretazione delle direttive IVA, in attesa della pronuncia europea.
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