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Successioni e Donazioni

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Atti di disposizione, donazione remuneratoria, revoca
Anche la donazione remuneratoria rientra tra gli atti di disposizione del patrimonio del debitore, soggetti a revoca ai sensi dell’art.
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Donazione in favore del coniuge affidatario
Una volta che in sede di separazione personale sia stato attribuito ad uno dei coniugi, tenendo conto dell’interesse dei figli, il diritto personale di godimento sulla casa familiare, la successiva costituzione per donazione, in favore del medesimo coniuge affidatario, del diritto di usufrutto vita natural durante sul medesimo immobile, compiuta dall’altro coniuge, costituisce un atto avente funzione dispositiva e contenuto patrimoniale, soggetto all’azione revocatoria ai sensi dell’art. Cassazione Civile, Sezione Seconda, Sentenza n. 12045 del 17 maggio 2010
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Erede apparente, terzo avente causa
Il terzo avente causa a titolo oneroso dall’erede apparente ha l’onere di provare la sua buona fede, consistente nella dimostrazione dell’idoneità del comportamento dell’alienante ad ingenerare la ragionevole convinzione di trattare con il vero erede, nonché dell’esistenza di circostanze indicative dell’ignoranza incolpevole di esso acquirente circa la realtà della situazione ereditaria al momento dell’acquisto. Cassazione Civile, Sezione Seconda, Sentenza n. 2653 del 4 febbraio 2010
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Condizione apposta ad una disposizione testamentaria
La condizione, apposta ad una disposizione testamentaria, che subordini la efficacia della stessa alla circostanza che l’istituito contragga matrimonio, è ricompresa nella previsione dell’art. 634 c.c., in quanto contraria alla esplicazione della libertà matrimoniale, fornita di copertura costituzionale attraverso gli artt. 2 e 29 della Costituzione. Pertanto, essa si considera non apposta, salvo che risulti […]
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Conseguenze giuridiche in caso di decesso del titolare di un conto corrente bancario
In caso di decesso del’unico intestatario di un conto corrente bancario, gli eredi, al fine di essere edotti su tutti i rapporti intercorrenti tra l’istituto e il deceduto sono tenuti in primo luogo a contattare la banca ed a notificarle apposito certificato di morte. Tale operazione si rende necessaria soprattutto al fine di individuare con […]
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La volontà testamentaria
Per tutti gli atti di ultima volontà, soprattutto al fine di pervenire a quella che può essere definita “genuinità” del testamento, è necessario che la volontà del de cuius testatore sia corredata da una serie di requisiti; di converso, se tale esigenza non sia debitamente soddisfatta il testamento “deve cadere”. Alla luce di quanto premesso, […]
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Consenso degli eredi, uso del nome di un professionista
Il consenso degli eredi non legittima l'uso del nome di un professionista che nessun rapporto diretto abbia mai avuto con la società o con l'associazione.
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Onere o modus è accessorio rispetto al negozio testamentario
L'onere o modus è accidentale e accessorio rispetto al negozio testamentario, istitutivo di erede (o contenente un legato), ma tale natura, che pure in tesi dovrebbe imporre il collegamento dell'onere a quel negozio, così da non poterne prescindere, non esclude che lo stesso onere possa collegarsi ad una istituzione d'erede per legge, nell'ipotesi in cui il testamento non istituisca un erede, dando luogo alla successione legittima.
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Erede o legatario, valutazione di disporre cauzione
647 c. c. , se il testatore non ha diversamente disposto, l'autorità giudiziaria, qualora ne ravvisi l'opportunità, può imporre all'erede o al legatario gravato dall'onere una cauzione. Non v'è dubbio, secondo la chiara lettera della disposizione, che all'autorità giudiziaria, ossia al giudice del merito della causa, quando pendente, o, altrimenti, al presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, è rimessa la valutazione della stessa opportunità di disporre la garanzia anzidetta, con ciò concretizzando l'esercizio di un potere discrezionale al riguardo, che, in quanto tale, se adeguatamente motivato, non è sindacabile in sede di legittimità.
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Imposta di successione, deducibilità di un debito
La fideiussione (anche quella omnibus) prestata dall'autore della successione in tanto può costituire una passività deducibile dall'asse ereditario in quanto al momento della apertura della successione sussista la insolvibilità del debitore garantito oppure sussista in concreto la impossibilità di esercitare l'azione di regresso. Pertanto, non è deducibile dall'attivo ereditario, ai fini dell'imposta di successione, un debito che non sia certo e liquido.
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Il retratto successorio si applica soltanto alle comunioni ereditarie
Il retratto successorio, avendo la finalità di impedire l'intromissione di estranei nello stato di indivisione determinato dall'apertura della successione mortis causa, si applica soltanto alle comunioni ereditarie, atteso che l'art. 1116 c. c. che estende alla divisione ordinaria le norme sulla divisione ereditaria, essendo escluse dall'estensione le norme incompatibili con quelle tipiche della comunione ordinaria.
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Successione dello Stato
La fattispecie trova applicazione con riferimento all’art 586 c.c. “acquisto dei beni da parte dello Stato” che recita: ”in mancanza di altri successibili l’eredità è devoluta allo Stato. L’acquisto opera di diritto senza bisogno di accettazione e non può farsi luogo a rinunzia. Lo Stato non risponde dei debiti ereditari e dei legati oltre il […]
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La revocazione delle donazioni
Prima di affrontare nello specifico l’argomento , risulta opportuno spendere alcuni brevi cenni sul concetto di “donazione”: inteso come quel contratto, mediante il quale, un soggetto, il donante, mosso da spirito di liberalità, arricchisce un’altro, il donatario, disponendo a suo favore dei propri diritti, o assumendo verso lo stesso un’obbligazione. E’ un contratto a titolo […]
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Il curatore dell’eredità giacente
Quando il chiamato non ha accettato l’eredità e non è nel possesso di beni ereditari il tribunale del circondariato in cui si e aperta la successione, su istanza delle persone interessate o anche d’ufficio, nomina un curatore dell’eredità. Il ricorsa alla richiamata figura si ritiene dunque necessaria in caso di inerzia degli eredi ad appropriarsi […]
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La collazione
E’ un istituto, che si inserisce nell’ambito del fenomeno successorio, per il quale i figli legittimi e naturali e i loro discendenti legittimi e naturali ed il coniuge che concorrono alla successione devono conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto dal defunto per donazione direttamente o indirettamente, salvo che il defunto non li abbia […]
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Forme testamentarie speciali
Quando il testatore non può valersi delle forme ordinarie, perché si trova in luogo dove domina una malattia reputata contagiosa, o per causa di pubblica calamita o d’infortunio, il testamento è valido se ricevuto da un notaio, dal pretore o dal conciliatore del luogo, dal sindaco o da chi ne fa le veci, o da […]
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Formalità e validità del testamento segreto
Il testamento segreto, figura testamentaria differente dal testamento olografo, pubblico e speciale, può essere scritto dal testatore o da un terzo; nel primo caso necessita la sottoscrizione alla fine delle disposizioni; se è scritto in tutto o in parte da altri, o se è scritto con mezzi meccanici, deve portare la sottoscrizione del testatore anche […]
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Casi d’indegnità a succedere
L’ indegnità è uno strumento mediante il quale, un soggetto, per il solo fatto di aver assunto una condotta riprorevole, offendendo o ponendo in atto atteggiamenti gravi, tali da configurare un illecito, nei confronti del de cuis, è escluso dall’eredità. Il legislatore, nel fornire una disciplina in merito, ha considerato la fattispecie quale sanzione di […]
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Trascrizione degli acquisti a causa di morte
La trascrizione, è una forma di pubblicità legale il cui scopo è quello di rendere conoscibili a terzi atti posti in essere da determinati soggetti, mediante l’annotazione degli stessi in pubblici registri. Nel caso in specie, chi domanda la trascrizione di un acquisto a causa di morte deve presentare, oltre l’atto indicato dall’art. 2648 del […]
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Gli esecutori testamentari
Gli art.700 e s.s. del Codice Civile, dettano norme relative alla disciplina e funzione della figura dell’esecutore testamentario. Infatti, il testatore, nel momento in cui dispone dei suoi averi, mediante testamento può nominare uno o più soggetti, che sono nello specifico tenuti a far si, che siano rispettate le sue ultime volontà, successivamente all’evento morte. […]
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