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Sezione Sesta Civile — Anno 2019

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Valore venale ICI: il prezzo d’acquisto è sufficiente?
Una società contesta un avviso di accertamento ICI, sostenendo che il valore del terreno industriale debba coincidere con il prezzo pagato a un consorzio. La Commissione Tributaria Regionale accoglie questa tesi. Il Comune ricorre in Cassazione, insistendo sulla necessità di applicare i criteri di legge per la determinazione del valore venale ICI. La Suprema Corte, riconoscendo la particolare rilevanza della questione, non decide nel merito ma rinvia la causa a pubblica udienza per un esame approfondito, evidenziando il conflitto tra il valore di una recente compravendita e i parametri legali per la stima.
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Privilegio artigiano per consorzi: la decisione
Un consorzio di imprese artigiane si è visto negare il privilegio artigiano su un credito vantato verso una società fallita. Il tribunale di merito aveva escluso il privilegio a causa della natura giuridica del consorzio, ritenuta incompatibile con la nozione di impresa artigiana. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione complessa e non di pronta soluzione. Pertanto, ha deciso di non definire il caso in camera di consiglio, ma di rimetterlo alla discussione in pubblica udienza presso la sezione semplice, per un esame più approfondito.
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Notifica appello tributario: la prova di spedizione
Un'ordinanza interlocutoria della Cassazione affronta il tema della prova nella notifica dell'appello tributario. A seguito di un appello dichiarato inammissibile per tardività, l'ente impositore ha sostenuto di aver provato la spedizione tempestiva tramite un elenco di raccomandate timbrato dall'ufficio postale. La Corte, prima di decidere, ha disposto l'acquisizione del fascicolo di merito per verificare tale prova, sottolineando l'importanza della data di spedizione rispetto a quella di ricezione.
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Fascicolo d’ufficio: che fare se manca in Cassazione?
La Corte di Cassazione, riscontrando la mancanza del fascicolo d'ufficio del giudizio di secondo grado, richiesto dal ricorrente, non può decidere la causa. Di conseguenza, con un'ordinanza interlocutoria, ha ordinato alla cancelleria di acquisire il fascicolo mancante e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa del completamento degli atti necessari per la decisione.
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Valenza nomofilattica: rinvio a pubblica udienza
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a pubblica udienza di un ricorso avverso una sentenza del Tribunale di Pisa. La decisione si fonda sulla rilevata "valenza nomofilattica" della questione, che richiede una trattazione approfondita per la sua importanza come principio di diritto per casi futuri, ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c.
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