L'Imputato, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti, concorda una pena di tre mesi di reclusione e mille euro di multa tramite patteggiamento. Durante i controlli, le forze dell'ordine sequestrano al soggetto la somma di 7.640 euro. La sentenza che accoglie l'accordo non specifica la sorte del denaro bloccato. L'Imputato propone ricorso in Cassazione lamentando la mancata restituzione della somma. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. I giudici chiariscono che la materia di Patteggiamento e restituzione sequestro prevede rimedi specifici. Se la sentenza tace sul denaro bloccato, l'interessato non deve ricorrere alla Suprema Corte, ma deve rivolgersi al giudice dell'esecuzione. Di conseguenza, L'Imputato perde il ricorso e viene condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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