Un avvocato con reddito inferiore alla soglia minima ha contestato un avviso di addebito per contributi alla Gestione Separata. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 24195/2024, ha stabilito che la semplice omissione della compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi non è sufficiente a provare l'occultamento doloso del debito e, quindi, non sospende automaticamente la prescrizione. La Corte ha confermato che l'obbligo di iscrizione dipende dall'abitualità dell'attività, ma ha cassato la sentenza d'appello per un'errata valutazione della prescrizione, rinviando il caso per un nuovo esame.
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