LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 119/2018

Pagina 46 di 40

Cessione frazionata quote: è elusione fiscale?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la cessione frazionata di quote societarie, effettuata da diversi membri della stessa famiglia in momenti distinti, non costituisce automaticamente un disegno elusivo. La sentenza chiarisce che, per determinare il superamento della soglia di partecipazione qualificata, non si possono sommare le quote cedute da soggetti diversi. La Corte ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando che l'onere di provare l'abuso del diritto grava sull'Amministrazione Finanziaria, la quale deve dimostrare l'assenza di valide ragioni economiche dietro l'operazione.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Un contribuente, nel corso di un ricorso per Cassazione contro un avviso di accertamento fiscale, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge. La Suprema Corte, preso atto della domanda di definizione e del relativo pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito. Il caso evidenzia l'efficacia degli strumenti di pace fiscale nel risolvere le liti pendenti.
Continua »
Atti impositivi: guida alla distinzione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19225/2025, ha stabilito che le intimazioni di pagamento successive a sentenze tributarie non sono 'atti impositivi' e, pertanto, non beneficiano della sospensione dei termini per la definizione agevolata. Il caso riguardava una società in liquidazione che aveva impugnato tali intimazioni, ma il cui appello è stato dichiarato tardivo. La Corte ha chiarito che questi atti, non introducendo una nuova pretesa fiscale ma limitandosi a richiedere il pagamento di un debito già accertato, rientrano nella mera fase di riscossione, escludendoli dai benefici fiscali previsti per le controversie su atti impositivi.
Continua »
Definizione agevolata coerede: vale per tutti gli eredi
In un caso di imposta di successione, un coerede ha impugnato l'avviso di accertamento, ma suo fratello (anch'egli coerede) ha aderito alla definizione agevolata, pagando la prima rata. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in virtù del principio di solidarietà tributaria tra coeredi, la definizione perfezionata da uno solo di essi estingue l'intero debito e, di conseguenza, il contenzioso per tutti, anche per il coerede che si era opposto e voleva una decisione nel merito.
Continua »
Prescrizione crediti tributari: 5 o 10 anni?
La Corte di Cassazione chiarisce la questione sulla prescrizione crediti tributari. Un contribuente aveva ottenuto l'annullamento di un'iscrizione ipotecaria sostenendo la prescrizione quinquennale dei debiti. La Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che per i tributi erariali come IRPEF e IVA si applica il termine ordinario di dieci anni, e non quello breve di cinque. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per un nuovo esame basato su questo principio fondamentale.
Continua »
Iscrizione ipotecaria: la Cassazione fa chiarezza
Una società contesta una comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria, sollevando questioni sulla notifica delle cartelle sottostanti e sulla natura dell'atto. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, confermando principi consolidati: la comunicazione è un atto riscossivo e non impositivo, escluso quindi da definizioni agevolate. Ribadisce inoltre la validità della notifica diretta tramite raccomandata da parte dell'Agente della riscossione e l'irrilevanza della cancellazione della società dal registro imprese ai fini dell'interruzione del giudizio di legittimità.
Continua »
Estinzione del processo per rottamazione quater: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario tra l'Agenzia delle Entrate e una società contribuente. La decisione è seguita all'adesione da parte della società a due diverse definizioni agevolate (rottamazione ter e quater) e al conseguente pagamento integrale del debito. L'avvenuta estinzione del debito ha fatto cessare la materia del contendere, portando alla chiusura del procedimento giudiziario.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio tributario a seguito dell'adesione di una società a una definizione agevolata. L'Amministrazione Finanziaria non ha provato di aver notificato il diniego entro i termini di legge e ha successivamente rinunciato al ricorso, rendendo definitiva la chiusura della controversia.
Continua »
Motivazione parvente: Cassazione e accertamento fiscale
Una società edile impugnava un accertamento fiscale basato su presunte sottovalutazioni immobiliari. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della società, giudicandolo inammissibile perché mirava a un riesame del merito. Ha invece accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, cassando la sentenza d'appello per motivazione parvente, poiché non aveva adeguatamente spiegato perché alcuni immobili non fossero comparabili ai fini della valutazione. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
Continua »
Definizione agevolata: notifiche e pagamenti
La Cassazione accoglie il ricorso di una società, stabilendo che per la definizione agevolata l'Agenzia delle Entrate deve notificare gli atti al difensore e non alla parte. Inoltre, ai fini del calcolo, si devono scomputare tutti gli importi già versati, anche a titolo di sanzioni e interessi. La procedura si perfeziona con la sola domanda se il dovuto è già stato pagato.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: la Rottamazione
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione contro un avviso di accertamento fiscale, ha aderito alla "rottamazione quater". Avendo pagato integralmente quanto dovuto e presentato la relativa documentazione, ha richiesto l'estinzione del giudizio. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, dichiarando la cessata materia del contendere, poiché l'adesione alla definizione agevolata e il relativo pagamento hanno risolto la controversia, rendendo superflua una pronuncia nel merito.
Continua »
Definizione agevolata sanzioni: come si calcola?
Un professionista, sottoposto a controllo fiscale per redditi non dichiarati e costi indeducibili, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini del calcolo dell'importo dovuto per la definizione agevolata sanzioni, si devono scomputare tutte le somme già versate dal contribuente, incluse quelle pagate a titolo di sanzioni in misura ridotta. L'accoglimento del ricorso sul diniego di condono ha comportato l'estinzione del giudizio principale.
Continua »
Sospensione giudizio tributario per definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha concesso la sospensione di un giudizio tributario su istanza di una curatela fallimentare. La richiesta era finalizzata a permettere alla società contribuente di usufruire della definizione agevolata della controversia, come previsto da una specifica norma di legge. A fronte della documentazione presentata, attestante la richiesta di adesione e il pagamento degli importi, la Corte ha sospeso il procedimento in attesa dell'esito della procedura di definizione.
Continua »
Cessazione materia del contendere e definizione agevolata
La Cass. Civ., Sez. V, n. 34588 del 30/12/2019, chiarisce che l'adesione a una definizione agevolata da parte del contribuente, con relativo pagamento, determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio pendente. Nel caso di specie, una società importatrice aveva impugnato un avviso di sanzione dell'Agenzia delle Dogane. Durante il giudizio di Cassazione, avendo aderito alla 'rottamazione', la Corte ha dichiarato estinto il processo, compensando le spese.
Continua »