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Legge 112/2008

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Giudice ausiliare: la Cassazione fa chiarezza
Una società contesta un debito per contributi previdenziali, sostenendo in Cassazione la nullità della sentenza d'appello a causa della presenza di un giudice ausiliare nel collegio. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando la validità della decisione. Basandosi su una pronuncia della Corte Costituzionale, ha ribadito il principio di 'temporanea tollerabilità costituzionale' della figura del giudice ausiliare, a determinate condizioni. Gli altri motivi, relativi a prove e sanzioni, sono stati giudicati inammissibili.
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Decadenza impugnazione elenchi agricoli e prova
Una lavoratrice agricola si è vista negare la reiscrizione negli elenchi annuali e ha impugnato la richiesta di restituzione dell'indennità di disoccupazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d'Appello sulla base della decadenza per l'impugnazione degli elenchi agricoli. Il punto cruciale è stata la valutazione della prova documentale prodotta dall'ente previdenziale, ritenuta sufficiente a dimostrare la pubblicazione degli elenchi e, di conseguenza, il decorso del termine per l'impugnazione.
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Appalto di servizi di trasporto: la guida completa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una grande società committente al pagamento delle differenze retributive di un lavoratore, dipendente di una cooperativa subappaltatrice. La sentenza chiarisce che quando un contratto, pur formalmente di trasporto, prevede una serie continuativa e organizzata di prestazioni accessorie, si configura un appalto di servizi di trasporto. Questa qualificazione estende la responsabilità solidale del committente ai crediti del lavoratore, anche se non è il suo datore di lavoro diretto.
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Giudicato contributivo: vecchia sentenza blocca l’INPS
Un ente pubblico economico si è opposto a una richiesta di contributi per malattia e maternità da parte di un istituto previdenziale, forte di precedenti sentenze definitive a suo favore. La Corte d'Appello ha confermato che il principio del 'giudicato contributivo' si applica anche a periodi successivi, bloccando la nuova pretesa dell'istituto, in quanto i presupposti di fatto e di diritto erano rimasti invariati. L'appello dell'ente è stato quindi respinto.
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Assegno sociale: viaggi lunghi negano il diritto
Un cittadino straniero si è visto negare l'assegno sociale poiché i suoi numerosi e prolungati viaggi nel paese d'origine sono stati ritenuti un'interruzione del requisito di soggiorno continuativo decennale in Italia. Il Tribunale ha stabilito che la residenza legale non è sufficiente se non accompagnata da una permanenza di fatto, stabile e radicata nel territorio nazionale.
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Rendita per malattia professionale: accolta al 21%
Un operatore ecologico ha citato in giudizio un ente previdenziale per ottenere il riconoscimento di una rendita per malattia professionale superiore a quella inizialmente liquidata (18%). L'ente non contestava l'origine professionale delle patologie ma solo la percentuale di invalidità. Il Tribunale, avvalendosi di una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU), ha accertato un'invalidità permanente del 21%. Di conseguenza, ha condannato l'ente al pagamento della rendita per malattia professionale, poiché la percentuale supera la soglia legale del 16% per tale prestazione.
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