Un'azienda, colpita da un'alluvione nel 1996, ha richiesto nel 2010 il rimborso di contributi versati, basandosi su una legge del 2003 che concedeva tale beneficio. La Corte di Cassazione ha respinto definitivamente il ricorso, confermando la decisione dell'Agenzia delle Entrate. Il motivo è il mancato rispetto del termine decadenziale rimborso contributi, fissato al 31 luglio 2007. La Corte ha stabilito che tale scadenza è perentoria e di ordine pubblico, posta a tutela della certezza dei bilanci statali. La presentazione della domanda entro i termini era una condizione essenziale per far sorgere il diritto stesso al beneficio, rendendo irrilevanti le argomentazioni su un presunto pagamento non dovuto.
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