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D.Lgs. 276/2003 — Anno 2026

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Altri anni per D.Lgs. 276/2003

Autosufficienza del ricorso: Cassazione inammissibile
Una società si è rivolta alla Corte di Cassazione dopo la condanna in appello a riconoscere un rapporto di lavoro subordinato. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per gravi vizi procedurali, in particolare per la violazione del principio di autosufficienza del ricorso, che impone di riportare tutti gli elementi necessari a decidere, senza che il giudice debba consultare altri fascicoli.
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Lavoro subordinato docente: quando non sussiste
Una docente, dopo anni di insegnamento presso un istituto universitario, ha richiesto il riconoscimento del suo rapporto come lavoro subordinato docente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei gradi precedenti. L'ordinanza chiarisce che, per le prestazioni intellettuali come l'insegnamento, la continuità del rapporto non basta. Per qualificare un rapporto come subordinato sono necessari specifici indici, come l'esercizio del potere direttivo e di controllo da parte dell'istituto, un orario di lavoro fisso e vincolante, e un vincolo di esclusività, elementi che nel caso di specie sono risultati assenti.
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Licenziamento a non domino: le tutele per il lavoratore
Un lavoratore, formalmente dipendente di una società cooperativa ma di fatto impiegato presso un consorzio, viene licenziato dal datore di lavoro formale. La Corte di Cassazione ha qualificato l'atto come 'licenziamento a non domino', ovvero un licenziamento proveniente da un soggetto non legittimato, rendendolo giuridicamente inesistente. Di conseguenza, il rapporto di lavoro con il datore di lavoro effettivo (il consorzio) non si è mai interrotto. La Corte chiarisce che in questi casi non si applicano le tutele specifiche dell'art. 18 (reintegrazione), ma le tutele di diritto comune, come il risarcimento del danno per la mancata prestazione lavorativa.
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Contratti a progetto: quando è un lavoro subordinato
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito che riqualificavano 53 contratti a progetto in rapporti di lavoro subordinato. Il caso riguardava una società di formazione i cui 'progetti' per i docenti coincidevano interamente con l'attività ordinaria dell'azienda, mancando della specificità richiesta dalla legge. La Corte ha ribadito che un progetto deve essere distinto e autonomo rispetto al ciclo produttivo aziendale, altrimenti si configura un abuso dello strumento contrattuale.
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Somministrazione a termine PA: Danno senza 36 mesi
La Corte di Cassazione stabilisce che l'abuso della somministrazione a termine PA si configura con la sola violazione dei requisiti di temporaneità, dando diritto al risarcimento del danno anche se non si superano i 36 mesi di contratto. La Corte d'Appello aveva erroneamente negato il risarcimento basandosi solo sulla durata. La Cassazione cassa la sentenza e rinvia, affermando che la mancanza di cause eccezionali è sufficiente a provare l'illecito.
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Fatture soggettivamente inesistenti: la condanna
La Corte di Cassazione conferma la condanna per dichiarazione fraudolenta a carico dell'amministratore di una società che gestiva un supermercato. Il caso riguarda l'utilizzo di fatture per servizi, quali caricamento scaffali e cassa, emesse da un'altra impresa. I giudici hanno stabilito che, nonostante le prestazioni fossero state effettivamente eseguite, si trattava di fatture soggettivamente inesistenti, poiché mascheravano un'intermediazione illecita di manodopera anziché un legittimo contratto d'appalto. La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile, ribadendo che la diversità tra il soggetto che emette la fattura e quello che realmente esegue la prestazione è sufficiente per configurare il reato.
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