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D.Lgs. 150/2011 — Sezione Prima Penale

Altri anni per D.Lgs. 150/2011

Compenso dell’amministratore giudiziario: la competenza
Un Tribunale locale ha liquidato l'importo economico spettante a un professionista incaricato di gestire beni sequestrati nell'ambito di una misura di prevenzione. Il soggetto destinatario del sequestro ha contestato la liquidazione, proponendo opposizione. Il Tribunale ha tuttavia dichiarato la propria incompetenza, ritenendo competente la Corte di appello. La Corte di appello ha a sua volta rifiutato il caso, sollevando un formale conflitto di competenza davanti alla Corte di Cassazione. I Supremi Giudici hanno stabilito che l'impugnazione del compenso dell'amministratore giudiziario promossa dal cittadino sottoposto a sequestro spetta al capo dell'ufficio giudiziario che ha emesso il decreto originario. Solo il professionista incaricato gode della corsia preferenziale davanti alla Corte di appello. La Cassazione ha quindi dichiarato la competenza del Tribunale locale.
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Inottemperanza all’ordine di espulsione: condanna annullata se pende l’asilo
Il Giudice di Pace aveva condannato un cittadino straniero a una multa di 10.000 euro per inottemperanza all'ordine di espulsione. La difesa ha fatto ricorso in Cassazione, dimostrando che, al momento dell'emissione del decreto di espulsione, era ancora pendente la richiesta di protezione internazionale del cittadino. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la pendenza della domanda di asilo sospende l'efficacia dell'espulsione, rendendo illegittimo il provvedimento amministrativo. Di conseguenza, il giudice penale deve disapplicare l'atto illegittimo. La Suprema Corte ha annullato la condanna e ha rinviato il caso al Giudice di Pace per un nuovo giudizio.
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Guida senza patente: il Ricorso inammissibile per genericità
Un uomo, già sottoposto a misura di prevenzione, viene condannato per essersi messo alla guida di un motociclo senza patente. Tenta di eludere un controllo di Polizia accelerando. La sua difesa presenta ricorso in Cassazione lamentando una motivazione carente sulla determinazione della pena. La Suprema Corte, però, dichiara il ricorso inammissibile per genericità. I giudici stabiliscono che l'atto di appello era vago e non specificava gli errori di diritto commessi. La condanna viene quindi confermata, poiché la Corte d'Appello aveva implicitamente giustificato la sua decisione basandosi sulla condotta di fuga e sui precedenti penali specifici dell'imputato.
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Giustificato Motivo: Matrimonio e Pericolosità Sociale
La Corte di Cassazione ha stabilito che il matrimonio con un cittadino italiano non costituisce un "giustificato motivo" per sottrarsi a un ordine di espulsione se lo straniero è ritenuto socialmente pericoloso. La sentenza chiarisce che la pericolosità, desunta da precedenti condanne, prevale sui legami familiari, rendendo legittima la condanna per inottemperanza all'ordine del questore.
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