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D.L. 351/2001

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Onere della prova: Cassazione chiarisce le regole
Un ente previdenziale ha richiesto un risarcimento danni a una società appaltatrice per gravi inadempimenti contrattuali nella gestione di un patrimonio immobiliare. Il Tribunale aveva rigettato la domanda, invertendo l'onere della prova a carico dell'ente. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha cassato la decisione, ribadendo il principio fondamentale secondo cui, in caso di inadempimento, spetta al debitore (l'appaltatore) dimostrare di aver adempiuto correttamente alla propria prestazione, mentre al creditore basta allegare l'inadempimento. La sentenza sottolinea come una motivazione che ignori le critiche alla perizia tecnica sia solo apparente e quindi nulla.
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Sconto immobili pubblici: cumulabili le riduzioni
La Corte di Cassazione ha stabilito che lo sconto su immobili pubblici derivante da un accordo sindacale locale è cumulabile con la riduzione di prezzo prevista da una legge nazionale successiva. La Corte ha chiarito che i due benefici hanno finalità diverse: il primo compensa le cattive condizioni dell'immobile, il secondo i ritardi della Pubblica Amministrazione e l'aumento dei valori di mercato. La sentenza della Corte d'Appello, che negava il cumulo, è stata annullata con rinvio.
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Agevolazioni fondi immobiliari: i requisiti
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che riconosceva le agevolazioni fiscali a un fondo immobiliare. La decisione è stata motivata dal fatto che i giudici di merito non avevano adeguatamente verificato la sussistenza dei requisiti legali essenziali, come la pluralità di investitori e il patrimonio minimo, limitandosi a una motivazione generica e apparente sulla regolarità formale del fondo e sulla buona fede del contribuente. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Fondi immobiliari: quando salta l’agevolazione fiscale
Una società immobiliare ha conferito alcuni immobili in un fondo di investimento, applicando un regime fiscale agevolato. L'Agenzia Fiscale ha contestato l'operazione, ritenendo che il fondo non rispettasse i requisiti di legge, in particolare la pluralità di investitori e l'adeguatezza patrimoniale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dato ragione all'Agenzia, annullando la decisione di secondo grado. Il motivo è la "motivazione apparente" della sentenza d'appello, che non ha analizzato in modo adeguato le specifiche contestazioni sui requisiti mancanti per l'accesso ai benefici fiscali per i fondi immobiliari.
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Registrazione tardiva locazione: salvo il bonus fiscale
L'Agenzia delle Entrate aveva negato un'agevolazione fiscale per un immobile conferito a un fondo, poiché il relativo contratto di locazione non era registrato al momento dell'atto. La Corte di Cassazione ha stabilito che la registrazione tardiva locazione ha un'efficacia sanante retroattiva (ex tunc), validando il contratto fin dall'origine e confermando il diritto al beneficio fiscale per il contribuente.
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Mancata iscrizione Albo 106 TUB: è valido il recupero?
Due garanti si sono opposti a un decreto ingiuntivo da 850.000 euro, sostenendo la carenza di legittimazione del servicer per la sua mancata iscrizione all'albo ex art. 106 TUB. Il Tribunale di Torino ha respinto l'opposizione, stabilendo che la mancata iscrizione albo 106 TUB costituisce una violazione di norme amministrative che non incide sulla validità civilistica dell'azione di recupero crediti. La sentenza ha inoltre confermato la validità della prova della cessione del credito e della garanzia prestata.
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