LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.P.C.M. 10 giugno 2010

Pagina 4 di 5

Iscrizione Gestione Separata: l’avvocato perde contro l’INPS
La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di Iscrizione Gestione Separata per un avvocato che, pur iscritto all'albo, non versava i contributi soggettivi alla Cassa Forense ma solo il contributo integrativo di solidarietà. Avendo superato la soglia di reddito di 5.000 euro, il professionista è tenuto al pagamento dei contributi previdenziali all'INPS. La Corte ha inoltre chiarito che la prescrizione quinquennale dei contributi decorre dalla scadenza effettiva del pagamento, tenendo conto anche dei rinvii ufficiali dei termini fiscali (come il differimento al 6 luglio 2010 per i redditi 2009). Di conseguenza, la richiesta dell'INPS notificata il 30 giugno 2015 è tempestiva. Il ricorso del professionista è stato rigettato.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: la proroga salva INPS
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale contro la decisione che dichiarava prescritti i contributi dovuti da un professionista per l'anno 2009. La Corte d'Appello aveva calcolato la prescrizione contributi Gestione Separata a partire dal termine ordinario del 16 giugno 2010. Tuttavia, la Suprema Corte ha chiarito che il termine di pagamento era stato prorogato al 6 luglio 2010 da un decreto ministeriale. Di conseguenza, la richiesta di pagamento inviata dall'ente il 1° luglio 2015 è tempestiva poiché rientra nel limite dei cinque anni. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d'Appello per un nuovo esame dei fatti.
Continua »
Iscrizione alla Gestione separata: quando scatta l’obbligo
L'INPS ha richiesto a un professionista il pagamento dei contributi per gli anni 2009 e 2010. Il professionista riteneva di non dover pagare in quanto già iscritto ad altra forma di previdenza obbligatoria per il lavoro dipendente. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che sussiste l'obbligo di iscrizione alla Gestione separata per l'attività libero-professionale che non comporta il versamento di contributi capaci di generare una pensione autonoma. Inoltre, la Corte ha chiarito che la prescrizione dei contributi decorre dalla scadenza dei termini di pagamento, tenendo conto di eventuali proroghe governative (come quella del 2010 per i redditi 2009), e non dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: la proroga salva l’INPS
L'Ente Previdenziale ha richiesto a un Professionista il pagamento dei contributi previdenziali per l'anno 2009. Il Professionista riteneva il debito estinto per decorso del tempo, calcolando la scadenza dal 16 giugno 2010. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Ente, stabilendo che la prescrizione contributi Gestione Separata decorre dalla scadenza effettiva del pagamento. Nel caso specifico, un decreto governativo aveva prorogato il termine di versamento al 6 luglio 2010. Di conseguenza, la richiesta di pagamento inviata il 30 giugno 2015 è tempestiva, poiché avvenuta prima del compimento dei cinque anni. La sentenza impugnata è stata annullata con rinvio alla Corte d'appello per un nuovo giudizio.
Continua »
Prescrizione contributi previdenziali: la proroga salva l’INPS
Un avvocato libero professionista, non iscritto alla Cassa Forense, contestava la richiesta dell'INPS di pagare i contributi per l'anno 2009 alla Gestione separata, eccependo la prescrizione. Il professionista sosteneva che il termine di cinque anni decorresse dalla scadenza originaria del pagamento (16 giugno 2010), rendendo tardiva la richiesta dell'ente del 3 luglio 2015. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Pur confermando che la prescrizione contributi previdenziali decorre dalla scadenza del pagamento e non dalla dichiarazione dei redditi, i giudici hanno rilevato che un decreto governativo aveva prorogato la scadenza per il saldo al 6 luglio 2010. Di conseguenza, la richiesta dell'INPS, notificata il 3 luglio 2015, è risultata tempestiva per soli tre giorni, obbligando il lavoratore al pagamento.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: INPS vince la causa
L'INPS ha richiesto a un avvocato il pagamento dei contributi previdenziali per l'anno 2009 tramite un avviso notificato il 1° luglio 2015. Il professionista ha eccepito la prescrizione del credito, sostenendo che il termine di cinque anni fosse scaduto il 16 giugno 2015. La Corte d'Appello ha accolto la tesi del lavoratore autonomo. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione, stabilendo che la proroga dei termini di versamento al 6 luglio 2010, prevista dal D.P.C.M. 10 giugno 2010, si applica oggettivamente a tutti i contribuenti che esercitano attività per cui sono previsti gli studi di settore, anche se aderenti al regime dei minimi. Di conseguenza, la richiesta dell'INPS è tempestiva e la prescrizione contributi Gestione Separata non si è verificata.
Continua »
Prescrizione Contributi Gestione Separata: Proroga salva l’INPS
Una professionista iscritta alla Gestione Separata INPS si oppone a una richiesta di pagamento per contributi del 2009, sostenendo che il credito sia estinto. Il nodo della questione riguarda la decorrenza della prescrizione contributi gestione separata. La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di cinque anni non parte dalla scadenza originaria, ma da quella successiva fissata da un decreto di proroga (D.P.C.M.). Tale proroga, legata agli studi di settore, si applica a tutti i professionisti la cui attività rientra in tale ambito, a prescindere dal regime fiscale concretamente adottato. Di conseguenza, il credito dell'Ente Previdenziale non era prescritto al momento della notifica. L'Ente vince la causa.
Continua »
Prescrizione Contributi Gestione Separata: la proroga salva l’INPS
Un'avvocatessa iscritta alla Gestione separata si oppone a una richiesta di contributi del 2009, ritenendola prescritta. I giudici di merito le danno ragione, calcolando la prescrizione dalla scadenza originaria del 16 giugno 2010. La Cassazione ribalta la decisione, affermando che una proroga governativa (D.P.C.M.) aveva spostato la scadenza al 6 luglio 2010. Tale proroga, legata agli studi di settore, si applica a tutti i professionisti operanti in quelle categorie, anche se in regime fiscale agevolato. Di conseguenza, il termine per la prescrizione contributi Gestione separata è partito più tardi, rendendo valida la richiesta dell'INPS. L'ente previdenziale vince la causa.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS: Decreto Salva l’Ente, Annullata la Sentenza
Un professionista si opponeva a una richiesta di pagamento dell'INPS per contributi del 2009, ritenendola prescritta. La Corte di Cassazione ha però dato ragione all'Ente, stabilendo un principio chiave sulla prescrizione contributi INPS. Il termine di cinque anni non parte dalla dichiarazione dei redditi, ma dalla scadenza del pagamento. Se un decreto del Governo (D.P.C.M.) posticipa tale scadenza, anche l'inizio della prescrizione slitta. La Corte ha chiarito che questa proroga si applica a tutte le attività soggette a 'studi di settore', a prescindere dal regime fiscale del singolo. Di conseguenza, la richiesta dell'INPS era tempestiva e il debito non era prescritto.
Continua »
Proroga pagamenti e Prescrizione Contributi Gestione Separata
Una professionista si opponeva alla richiesta di pagamento dell'INPS per i contributi del 2009, sostenendo che il debito fosse estinto. I giudici di merito le avevano dato ragione. L'INPS, però, ha contestato in Cassazione che una proroga governativa dei termini di pagamento per quell'anno avesse spostato in avanti la data di inizio della prescrizione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che i giudici precedenti avevano erroneamente ignorato l'impatto della proroga. La questione della decorrenza della prescrizione contributi Gestione separata dovrà quindi essere riesaminata. L'INPS vince il ricorso.
Continua »
Prescrizione Contributi: la proroga salva l’INPS anche sui minimi
La Corte di Cassazione chiarisce un punto cruciale sulla prescrizione contributi Gestione separata. Una professionista, in regime dei minimi, riteneva prescritta una richiesta dell'INPS per contributi del 2009. L'INPS invocava una proroga dei termini di pagamento, concessa a tutte le attività soggette a studi di settore. La Corte ha stabilito che la proroga si applica in modo oggettivo a tutte le attività di un dato settore, indipendentemente dal regime fiscale soggettivo del contribuente. Di conseguenza, il termine di prescrizione è partito dalla data posticipata, rendendo valida la richiesta dell'INPS. La pretesa dell'ente previdenziale non era quindi prescritta.
Continua »
Prescrizione Contributi: Proroga Salva l’Ente, Professionista Paga
Una professionista riteneva estinto per prescrizione il suo debito contributivo verso l'Ente Previdenziale. Il nodo della questione era il 'dies a quo', ovvero il giorno di partenza del calcolo dei cinque anni. L'Ente invocava una proroga dei termini di pagamento, stabilita per le attività soggette a studi di settore, che spostava in avanti l'inizio della prescrizione. La professionista, in regime fiscale agevolato (dei minimi), sosteneva che tale proroga non la riguardasse. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che la proroga si applica a tutte le attività economiche rientranti negli studi di settore, a prescindere dal regime fiscale concreto del contribuente. Di conseguenza, ha annullato la decisione precedente, bloccando la prescrizione contributi Gestione Separata e dando ragione all'Ente.
Continua »
Prescrizione Contributi Gestione Separata: la proroga vale per tutti
Una libera professionista, in regime fiscale agevolato, si oppone a una richiesta di pagamento dell'Ente Previdenziale, sostenendo l'avvenuta prescrizione dei contributi. Il nodo della questione era una proroga dei termini di pagamento, legata agli studi di settore, che la professionista riteneva non applicabile a lei. La Corte di Cassazione ha chiarito un principio fondamentale sulla **prescrizione contributi Gestione Separata**: la proroga si applica in modo oggettivo a tutti coloro che svolgono un'attività per cui esistono gli studi di settore, indipendentemente dal regime fiscale personale. Di conseguenza, il termine per pagare era stato spostato per tutti, la prescrizione non era maturata e l'Ente Previdenziale ha vinto la causa.
Continua »
Prescrizione Contributi Gestione Separata: la proroga salva l’INPS
La Corte di Cassazione interviene sulla decorrenza della prescrizione contributi Gestione Separata. Una libera professionista non aveva versato i contributi per l'anno 2009. L'Ente Previdenziale li richiedeva, ma la professionista sosteneva che il diritto fosse prescritto. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: se un decreto governativo proroga il termine per il versamento dei contributi, anche il termine di prescrizione inizia a decorrere dalla nuova scadenza prorogata, e non da quella originaria. Di conseguenza, il credito dell'Ente non era prescritto. La precedente sentenza è stata annullata e il caso dovrà essere riesaminato.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS: Proroga valida anche in Regime Minimi
Una professionista in regime fiscale agevolato si oppone a una richiesta di pagamento dell'INPS, sostenendo l'avvenuta prescrizione dei contributi. I giudici di merito le danno ragione, escludendo l'applicazione di una proroga dei termini di pagamento perché non soggetta agli studi di settore. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, affermando un principio chiave sulla prescrizione contributi INPS: la proroga si applica in base al tipo di attività economica svolta, non al regime fiscale individuale. Di conseguenza, il termine per pagare era stato posticipato per tutti, interrompendo la prescrizione. L'Ente Previdenziale vince e il debito non è estinto.
Continua »
Prescrizione Contributi: Proroga Salva l’Ente, Professionista Paga
Una professionista si oppone alla richiesta di pagamento dei contributi del 2009, ritenendo il suo debito estinto per prescrizione. I giudici di merito le danno ragione, calcolando la scadenza quinquennale dal 16 giugno 2010. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, accogliendo il ricorso dell'Ente Previdenziale. La Corte chiarisce che una proroga governativa aveva spostato il termine di pagamento al 6 luglio 2010. Questo slittamento ha spostato anche l'inizio del calcolo della prescrizione contributi previdenziali, rendendo la richiesta dell'Ente tempestiva e valida. Di conseguenza, la professionista è tenuta a versare i contributi richiesti.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS: Proroga Salva l’Ente, Debito da Pagare
Una professionista si oppone a una richiesta di pagamento dell'INPS, sostenendo che i contributi del 2009 fossero ormai prescritti. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Ente Previdenziale. La Corte ha stabilito un principio chiave sulla prescrizione contributi INPS: se un decreto del Governo posticipa la data di scadenza del pagamento, anche il termine di cinque anni per la prescrizione inizia a decorrere da quella nuova data posticipata, non da quella originale. Di conseguenza, la richiesta dell'INPS, inviata prima della nuova scadenza, è valida e il debito deve essere pagato.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS: Salva la Scadenza, non il Fisco
Un libero professionista ometteva di versare i contributi dovuti alla Gestione Separata per il 2009. L'Ente Previdenziale inviava la richiesta di pagamento nel 2015. Il professionista sosteneva che il debito fosse estinto, calcolando la prescrizione dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi. La Corte di Cassazione ha invece chiarito il principio sulla prescrizione contributi INPS: il termine di cinque anni non decorre dalla dichiarazione, ma dalla scadenza legale fissata per il pagamento. Poiché la richiesta dell'Ente è arrivata prima di tale scadenza, il suo diritto a riscuotere i contributi è stato ritenuto valido. L'Ente Previdenziale ha quindi vinto la causa.
Continua »
Gestione Separata INPS: prescrizione e sanzioni
Un professionista ha impugnato l'iscrizione d'ufficio alla Gestione Separata INPS per l'anno 2009, sostenendo che il credito contributivo fosse ormai prescritto. La Corte d'Appello aveva invece ritenuto che il termine di cinque anni non fosse decorso, calcolandolo dalla data di scadenza dei pagamenti prorogata da un decreto governativo. La Corte di Cassazione, con questa ordinanza interlocutoria, ha rilevato la complessità della questione, specialmente in merito alla misura delle sanzioni civili e alla non immediata sovrapponibilità dei precedenti giurisprudenziali, decidendo di rimettere la causa alla Sezione Lavoro per una trattazione più approfondita.
Continua »
Prescrizione contributi INPS: proroghe fiscali e Quadro RR
L'INPS ha impugnato una sentenza che dichiarava estinto per prescrizione contributi INPS il debito di una professionista iscritta alla Gestione separata. L'Istituto sosteneva che l'omessa compilazione del Quadro RR nella dichiarazione dei redditi costituisse un occultamento doloso del debito, sospendendo i termini. La Corte di Cassazione ha rigettato questa tesi, affermando che il semplice silenzio non impedisce i controlli dell'ente. Tuttavia, la Corte ha accolto il ricorso su un altro punto: i decreti di proroga dei versamenti fiscali (D.P.C.M.) spostano anche il termine iniziale per il calcolo della prescrizione previdenziale. Poiché il giudice d'appello non aveva considerato lo slittamento dei termini al 6 luglio 2010, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo calcolo dei tempi di prescrizione.
Continua »