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D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, Art. 36, comma 2, n. 4

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Accertamento valore immobile: Cassazione su comparabili
Una società ha impugnato un avviso di accertamento relativo alla vendita di un immobile, contestando l'utilizzo di beni comparabili non idonei da parte dell'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità del metodo "Market Comparison Approach" anche in presenza di immobili disomogenei, a condizione che vengano applicati corretti coefficienti di rettifica per armonizzarne le differenze. La sentenza ribadisce la distinzione tra motivazione dell'atto e prova processuale, validando la procedura di accertamento valore immobile seguita dal Fisco.
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Esenzione IMU beni merce: la dichiarazione non basta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18944/2025, ha stabilito che per ottenere l'esenzione IMU beni merce non è sufficiente la mera presentazione di una dichiarazione. L'impresa costruttrice deve provare la sussistenza di tutti i requisiti di legge, tra cui la destinazione alla vendita e, soprattutto, la mancata locazione dell'immobile. La locazione, anche temporanea, è incompatibile con il beneficio fiscale. La Corte ha anche affrontato il tema delle sanzioni, chiarendo che la difficoltà di liquidità non costituisce forza maggiore e che il giudice deve pronunciarsi sulla richiesta di applicazione del cumulo giuridico.
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Contributo unificato sospensiva: quando è dovuto?
Una professionista legale impugnava una richiesta di pagamento per contributo unificato relativo a un'istanza di sospensiva in appello. La Corte di Cassazione ha chiarito che il contributo unificato per la sospensiva è dovuto quando l'istanza dà avvio a un sub-procedimento autonomo e urgente. Tuttavia, ha accolto il ricorso in parte, annullando la condanna alle spese di primo grado a favore della Cancelleria, in quanto quest'ultima non si era costituita in giudizio.
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Rendita catastale parchi eolici: la Cassazione decide
Una società di energie rinnovabili ha contestato il metodo di calcolo della rendita catastale per le sottostazioni dei suoi parchi eolici. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, legittimando il criterio di stima indiretta utilizzato dall'Agenzia delle Entrate, basato sul costo di ricostruzione e rapportato al periodo censuario di riferimento. La Corte ha ritenuto corretti sia la metodologia di valutazione che l'obbligo di motivazione assolto dall'ente impositore.
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