Una persona, condannata per aver ricevuto un cellulare rubato, ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo che il reato fosse estinto. La difesa riteneva applicabile un termine di prescrizione più breve, tipico della ricettazione di lieve entità. La Suprema Corte ha respinto la tesi, dichiarando il ricorso inammissibile. Ha stabilito un principio fondamentale su **ricettazione e prescrizione**: l'ipotesi di lieve entità non è un reato autonomo, ma una semplice circostanza attenuante. Di conseguenza, il tempo necessario a estinguere il reato rimane quello ordinario di dieci anni, calcolato sulla pena prevista per la ricettazione base. La condanna è stata quindi confermata.
Continua »