LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 936 Codice Civile — Anno 2023

Pagina 2 di 2

Altri anni per Art. 936 Codice Civile

**Contratto preliminare**: rischi e abusi edilizi
La Corte di Cassazione ha confermato l'inefficacia di un contratto preliminare relativo a un immobile abusivo a causa del mancato avveramento di una condizione risolutiva legata al rilascio della sanatoria edilizia. Il promittente acquirente, che aveva eseguito lavori di ristrutturazione non autorizzati su un bene non condonato, si è visto negare il diritto al rimborso delle spese sostenute. La Corte ha stabilito che l'esecuzione di opere illecite su un immobile abusivo non genera indennizzi ex art. 936 c.c., confermando inoltre l'obbligo di corrispondere un'indennità di occupazione per il periodo successivo alla risoluzione del contratto preliminare.
Continua »
Regolamento di confini: mappe e termini di rimozione
La Corte di Cassazione ha esaminato una controversia relativa al **regolamento di confini** tra terreni confinanti, dove una parte aveva realizzato un muro e depositato detriti su suolo altrui. Mentre la Corte ha confermato l'uso delle mappe catastali come criterio primario qualora richiamate nei titoli d'acquisto, ha accolto il ricorso riguardo alla rimozione delle opere. Il giudice d'appello ha infatti omesso di valutare l'eccezione di decadenza semestrale prevista dall'art. 936 c.c., che limita il tempo utile per richiedere l'abbattimento di manufatti costruiti da terzi.
Continua »
Comunione ordinaria: scioglimento e migliorie
La controversia riguarda lo scioglimento di una comunione ordinaria su immobili e il rimborso per le migliorie apportate da un comproprietario. La Corte d'Appello aveva limitato il rimborso ai soli oneri sostenuti, escludendo l'applicazione delle norme sulle opere fatte da terzi. Il ricorrente contesta anche l'indennità di occupazione addebitata. La Cassazione, rilevando che la questione tocca il tema dell'ingiustificato arricchimento e della sussidiarietà ex art. 2042 c.c., ha disposto il rinvio in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite.
Continua »
Obbligazione restitutoria: quando è solidale?
Una condomina, che aveva ricevuto una somma di denaro in base a una sentenza d'appello poi annullata, si opponeva alla sua restituzione sostenendo che l'obbligo non fosse solidale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'obbligazione restitutoria che nasce dalla riforma di una sentenza è solidale, anche se il pagamento originario era avvenuto in modo frazionato.
Continua »
Transazione tombale: accordo che chiude ogni pretesa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31064/2023, ha stabilito che una scrittura privata qualificabile come transazione tombale è sufficiente a definire ogni rapporto patrimoniale tra le parti, precludendo qualsiasi successiva azione legale, inclusa quella per ingiustificato arricchimento. La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso che mirava a una diversa interpretazione dell'accordo, confermando che tale valutazione spetta ai giudici di merito e che la presenza di una transazione assorbe ogni altra doglianza.
Continua »
Domanda ultratardiva: la conoscenza del fallimento
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di una domanda ultratardiva per la rivendicazione di un immobile presentata da due fratelli nei confronti del fallimento di una società da loro stessi gestita. I ricorrenti sostenevano di aver appreso del fallimento solo tardivamente. La Corte ha respinto la loro tesi, stabilendo che la conoscenza effettiva della dichiarazione di fallimento, dimostrata dalla notifica di un precedente atto di precetto, è sufficiente a far decorrere i termini. Di conseguenza, il ritardo nella presentazione della domanda non era giustificato e la richiesta è stata dichiarata inammissibile.
Continua »
Opere inamovibili: quando diventano dello Stato?
Una società concessionaria di un'area demaniale marittima vi costruiva una scogliera per proteggere il proprio porto turistico. Alla scadenza della concessione, la società chiedeva la restituzione dei massi o un indennizzo. La Corte di Cassazione ha stabilito che la scogliera, in quanto opera inamovibile la cui rimozione ne comporterebbe la distruzione, viene acquisita per legge (ipso iure) dalla proprietà dello Stato senza alcun compenso per il concessionario, in applicazione dell'art. 49 del codice della navigazione.
Continua »
Assegno divorzile: no a spesa per ristrutturazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il contributo economico di un coniuge per la ristrutturazione della casa coniugale, di proprietà esclusiva dell'altro, rientra nei doveri di solidarietà familiare. Tale spesa, da sola, non è sufficiente a giustificare il riconoscimento di un assegno divorzile con funzione compensativa, per il quale è necessaria la prova di specifici sacrifici professionali. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
Continua »