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Art. 93 Codice di Procedura Civile — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 93 Codice di Procedura Civile

Spese dimenticate: correzione di errore materiale in Cassazione
La Corte di Cassazione accoglie l'istanza presentata dal legale di una parte civile per ottenere la correzione di errore materiale del dispositivo di una sentenza penale. I giudici avevano dichiarato inammissibili i ricorsi dei condannati, obbligandoli a rimborsare le spese legali a favore dell'ente costituitosi nel processo. Il provvedimento originario aveva però dimenticato di ordinare il versamento diretto delle somme all'avvocato, che si era dichiarato antistatario per aver anticipato i costi della difesa. La Suprema Corte riconosce la semplice svista formale e aggiunge al testo la formula omessa senza alterare la decisione.
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Errore materiale in sentenza: Cassazione interviene per distrazione spese legali
Un avvocato ha chiesto la correzione di un "errore materiale" in una sentenza della Corte di Cassazione. La sentenza aveva omesso di disporre la "distrazione delle spese" (il pagamento diretto delle spese legali all'avvocato) a favore del difensore della parte civile, nonostante la richiesta esplicita. La Cassazione ha stabilito che questa omissione costituisce effettivamente un "errore materiale" e può essere corretta tramite una procedura specifica, senza bisogno di un nuovo ricorso. La Corte ha quindi ordinato l'integrazione della sentenza, specificando che le spese devono essere pagate direttamente all'avvocato, confermando la possibilità di **correzione errore materiale sentenza**.
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Distrazione delle spese negata per errore: la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio errore materiale in una sentenza penale. Inizialmente, aveva indicato per sbaglio che la parte civile vittoriosa usufruiva del gratuito patrocinio, ordinando il pagamento delle spese allo Stato. Inoltre, aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese avanzata dal suo avvocato. Riconosciuto l'errore, la Corte ha stabilito che l'omissione sulla distrazione delle spese si corregge con la procedura rapida dell'errore materiale, senza bisogno di un nuovo giudizio. Ha quindi modificato la sentenza, liquidando le spese direttamente in favore del legale che le aveva anticipate.
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Distrazione spese legali: giudice dimentica, Cassazione corregge
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento. Inizialmente, la Corte aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali a favore del difensore della parte civile, nonostante quest'ultimo si fosse dichiarato 'antistatario' (cioè, avesse anticipato le spese). Con questa nuova ordinanza, la Cassazione riconosce l'omissione come un errore materiale e la corregge. Viene quindi stabilito che l'imputato, risultato soccombente, debba pagare le spese legali direttamente all'avvocato della parte civile, e non alla parte stessa. La decisione riafferma la possibilità di rimediare a sviste procedurali che non incidono sulla sostanza del giudizio.
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Atleta violento e club: la responsabilità civile società sportiva
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un atleta che, durante una competizione ufficiale, ha causato lesioni personali a un altro soggetto. Mentre la responsabilità penale dell'atleta era già accertata, la Corte d'Appello aveva escluso la responsabilità civile società sportiva per mancanza di un contratto di lavoro subordinato o di un rapporto oneroso. La Suprema Corte ha annullato tale decisione, stabilendo che ai sensi dell'art. 2049 c.c. la società risponde dei danni se l'atleta è inserito nella sua organizzazione e se l'illecito è avvenuto con nesso di occasionalità necessaria rispetto all'attività sportiva, indipendentemente dalla natura gratuita del rapporto.
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Delega vice procuratore onorario: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'imputata condannata per minacce, la quale sosteneva la nullità del procedimento per un vizio nella delega vice procuratore onorario. La Corte ha stabilito che la delega è valida se, pur non essendo estremamente dettagliata, si riferisce in modo inequivocabile a uno specifico procedimento giudiziario, come nel caso di specie in cui si menzionava 'la trattazione e la definizione... del procedimento in epigrafe'.
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