La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11760/2024, ha stabilito che la retribuzione feriale deve includere tutte le indennità collegate all'esecuzione delle mansioni lavorative. La decisione, in linea con la giurisprudenza europea, mira a evitare un "effetto dissuasivo" che potrebbe scoraggiare i lavoratori dal godere delle ferie. Il ricorso di una società di trasporti, che voleva escludere dal calcolo voci come trasferta e diaria, è stato respinto, confermando che la retribuzione durante le vacanze deve essere paragonabile a quella percepita durante i periodi di lavoro.
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