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Art. 9 TUIR

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Responsabilità solidale: conferimento d’azienda
La Corte di Cassazione stabilisce che la responsabilità solidale per i debiti fiscali si applica anche al conferimento d'azienda, equiparandolo alla cessione, persino per operazioni antecedenti alla modifica legislativa del 2016. La Corte ha ritenuto che la norma del 2016 avesse natura meramente interpretativa e non innovativa, cassando la decisione di merito che aveva escluso tale responsabilità per una società che aveva ricevuto un'azienda tramite conferimento.
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Plusvalenza immobiliare e usufrutto: la decisione
La Corte di Cassazione ha chiarito che la vendita di un immobile, avvenuta entro cinque anni dal consolidamento della piena proprietà (acquisto dell'usufrutto dopo aver ereditato la nuda proprietà), genera una plusvalenza immobiliare tassabile. Il quinquennio per la presunzione di intento speculativo decorre dalla data dell'ultimo acquisto che ha determinato la piena proprietà, ovvero l'acquisto del diritto di usufrutto.
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Tassazione diritto di superficie: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4928/2025, ha stabilito che la plusvalenza derivante dalla costituzione di un diritto di superficie su un terreno agricolo non è soggetta a tassazione IRPEF se il terreno è stato acquistato da più di cinque anni. L'Agenzia delle Entrate sosteneva che tali proventi costituissero redditi diversi derivanti da terreni dati in affitto per usi non agricoli. La Corte ha invece qualificato l'operazione come un atto traslativo di un diritto reale, assimilabile alla cessione di un immobile, la cui plusvalenza è tassabile solo se realizzata entro cinque anni dall'acquisto. La decisione conferma un orientamento consolidato, distinguendo nettamente la costituzione di diritti reali dagli obblighi personali di permettere l'uso del fondo.
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Transfer pricing: onere della prova e preclusioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18714/2025, chiarisce aspetti fondamentali in materia di transfer pricing. Il caso riguarda una stabile organizzazione italiana che aveva effettuato un ingente storno contabile per adeguare la propria redditività a presunti valori di mercato. L'Amministrazione Finanziaria ha contestato l'operazione, riprendendo a tassazione l'importo per violazione delle norme sul transfer pricing. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ufficio, stabilendo che l'onere di provare la congruità dei prezzi infragruppo grava sul contribuente. La mancata presentazione di documenti giustificativi richiesti in fase di verifica comporta una preclusione processuale, impedendone l'utilizzo in giudizio.
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