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Art. 9 Costituzione — Sezione Sezioni Unite Civile

Altri anni per Art. 9 Costituzione

Vasca di laminazione: la Cassazione ridefinisce la legittimazione ad agire ambientale
La Cassazione ha chiarito i criteri per la legittimazione ad agire ambientale in un caso che vedeva coinvolti condomini e proprietari contro un progetto di vasca di laminazione per il fiume Seveso. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche aveva respinto il loro ricorso, ritenendo insufficiente la vicinitas (prossimità) per l'interesse ad agire, data la presenza di un fiume e una fascia alberata. La Suprema Corte ha cassato questa decisione. Ha stabilito che la vicinitas non è solo contiguità fisica, ma un "stabile e significativo collegamento" con l'area dell'intervento. Per l'interesse ad agire, basta l'allegazione di un potenziale danno a salute, paesaggio o ambiente, senza necessità di prova puntuale del pericolo. Il caso tornerà al Tribunale per una nuova valutazione.
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Opere sul fiume: il vincolo paesaggistico blocca la costruzione
Una società sportiva concessionaria di un'area demaniale lungo un fiume ha richiesto il permesso per costruire edifici e strutture stabili. La Regione ha negato il nulla osta, applicando il vincolo paesaggistico che vieta nuove costruzioni entro 150 metri dalle sponde. La società ha impugnato il diniego sostenendo che il Piano di Bacino consentisse tali opere prevalendo sulle norme paesaggistiche regionali. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha respinto il ricorso. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno confermato il verdetto, affermando che la tutela del paesaggio prevale sulle norme di settore e che i diversi piani territoriali devono essere applicati in modo coordinato, con preferenza per la disciplina più restrittiva a salvaguardia dell'ambiente. Il ricorso della società sportiva è stato definitivamente respinto.
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Cessione gratuita energia: legittima per la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'obbligo di cessione gratuita energia imposto da una regione ai concessionari di grandi derivazioni idroelettriche. Respinti i ricorsi di diverse società energetiche, la Corte ha stabilito che tale obbligo non costituisce un tributo, ma una forma di corrispettivo per l'uso di un bene pubblico (l'acqua). La misura è stata ritenuta proporzionata, non discriminatoria e non configurabile come aiuto di Stato, in quanto non altera la concorrenza a favore di altri operatori.
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Vicinitas ambientale: la Cassazione sull’interesse ad agire
Cittadini e associazioni impugnano l'autorizzazione per un impianto idroelettrico. La Cassazione chiarisce che la vicinitas ambientale, ovvero la semplice vicinanza all'opera, è sufficiente a fondare l'interesse ad agire per tutelare ambiente e paesaggio, annullando la decisione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che richiedeva la prova di un danno specifico. La Corte ha anche escluso l'applicazione del giudicato esterno su un progetto modificato.
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Principio di precauzione: Cassazione annulla sentenza
Una società di navigazione ha impugnato l'approvazione di un progetto di potenziamento di un impianto di bonifica in un'area lagunare, temendo rischi ambientali. Dopo il rigetto in primo grado, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione. La Corte ha riaffermato la centralità del principio di precauzione, che impone di considerare anche i rischi solo potenziali, e ha stabilito che la semplice vicinanza a un'opera ('vicinitas') è sufficiente a giustificare l'interesse ad agire in giudizio, senza necessità di provare un danno concreto.
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Competenza livelli lago: chi decide? La Cassazione
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la competenza a regolare i livelli di un grande lago, anche se controllato da una diga di sbarramento, spetta all'Autorità di Bacino distrettuale e non allo Stato. La sentenza chiarisce che la competenza statale è limitata alla sicurezza strutturale della diga, mentre la gestione della risorsa idrica, inclusa la determinazione dei livelli dell'invaso per bilanciare i vari interessi (turismo, agricoltura, ambiente), rientra nelle attribuzioni regionali e locali. La Corte ha respinto il ricorso di alcuni enti locali che lamentavano danni al turismo a causa dell'innalzamento sperimentale dei livelli del lago, confermando la legittimità dell'operato dell'Autorità di Bacino.
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Indennizzo vincolo ambientale: Giurisdizione Ordinaria
Alcuni proprietari di terreni situati in un parco nazionale hanno richiesto un indennizzo per vincolo ambientale che limita il loro diritto. La Corte di Cassazione ha stabilito che la controversia per l'indennizzo, basata sulla lesione di un diritto soggettivo, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non di quello amministrativo, poiché non si contesta l'atto impositivo del vincolo.
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Giurisdizione contenzioso climatico: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario italiano nelle cause intentate da associazioni ambientaliste e cittadini contro una grande compagnia energetica per i danni derivanti dal cambiamento climatico. La decisione chiarisce che tali azioni, basate sulla lesione di diritti fondamentali, rientrano nella competenza dei tribunali civili e non costituiscono un'indebita ingerenza nella sfera politica. Per la giurisdizione sul contenzioso climatico, è stato ritenuto determinante il luogo in cui si manifesta il danno, ovvero il territorio italiano dove risiedono i ricorrenti.
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