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Art. 9 Costituzione — Anno 2022

Altri anni per Art. 9 Costituzione

Vasca di laminazione: la Cassazione ridefinisce la legittimazione ad agire ambientale
La Cassazione ha chiarito i criteri per la legittimazione ad agire ambientale in un caso che vedeva coinvolti condomini e proprietari contro un progetto di vasca di laminazione per il fiume Seveso. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche aveva respinto il loro ricorso, ritenendo insufficiente la vicinitas (prossimità) per l'interesse ad agire, data la presenza di un fiume e una fascia alberata. La Suprema Corte ha cassato questa decisione. Ha stabilito che la vicinitas non è solo contiguità fisica, ma un "stabile e significativo collegamento" con l'area dell'intervento. Per l'interesse ad agire, basta l'allegazione di un potenziale danno a salute, paesaggio o ambiente, senza necessità di prova puntuale del pericolo. Il caso tornerà al Tribunale per una nuova valutazione.
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Continuazione del Reato: Cassazione Annulla per Vizio di Motivazione
Un imputato ha chiesto l'applicazione della continuazione del reato per unificare nuove condanne per estorsione con reati già unificati. La Corte d'Appello ha negato questa richiesta, ritenendo eccessiva la distanza temporale tra i fatti. La Cassazione ha annullato la decisione, evidenziando un vizio di motivazione. Ha sottolineato che la Corte d'Appello non ha considerato la contiguità temporale di alcuni reati e la precedente concessione della continuazione del reato per un coimputato negli stessi fatti. Il caso tornerà alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
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Opere sul fiume: il vincolo paesaggistico blocca la costruzione
Una società sportiva concessionaria di un'area demaniale lungo un fiume ha richiesto il permesso per costruire edifici e strutture stabili. La Regione ha negato il nulla osta, applicando il vincolo paesaggistico che vieta nuove costruzioni entro 150 metri dalle sponde. La società ha impugnato il diniego sostenendo che il Piano di Bacino consentisse tali opere prevalendo sulle norme paesaggistiche regionali. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha respinto il ricorso. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno confermato il verdetto, affermando che la tutela del paesaggio prevale sulle norme di settore e che i diversi piani territoriali devono essere applicati in modo coordinato, con preferenza per la disciplina più restrittiva a salvaguardia dell'ambiente. Il ricorso della società sportiva è stato definitivamente respinto.
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