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Art. 9 Costituzione — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 9 Costituzione

Furto di avifauna: la Cassazione sulla querela
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16013/2025, ha stabilito che per il furto di avifauna, la procedibilità d'ufficio non è automatica. L'aggravante della destinazione a pubblica utilità, che consentirebbe di procedere senza querela, deve essere esplicitamente contestata nel capo d'imputazione. La sola indicazione che la fauna è 'patrimonio indisponibile dello Stato' non è stata ritenuta sufficiente a tal fine, confermando la decisione di non luogo a procedere per mancanza di querela.
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Contestazione in fatto: furto di fauna selvatica
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Procuratore in un caso di furto di fauna selvatica. La Corte ha stabilito che, per ritenere sussistente l'aggravante della destinazione a pubblica utilità e procedere d'ufficio, non è sufficiente indicare che la fauna è 'patrimonio indisponibile dello Stato'. La contestazione in fatto richiede una descrizione precisa della concreta destinazione del bene a un'utilità collettiva, per garantire il diritto di difesa dell'imputato. Di conseguenza, in assenza di una corretta contestazione, il reato è stato considerato furto semplice, non procedibile per mancanza di querela.
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Furto aggravato suolo demaniale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma la condanna per furto aggravato suolo demaniale a carico di due imputati, padre e figlio, per aver tagliato alberi su terreno pubblico. La sentenza chiarisce che, nonostante la Riforma Cartabia, tale reato rimane procedibile d'ufficio quando i beni sottratti, come gli alberi di un bosco demaniale, sono destinati a pubblica utilità, proteggendo ambiente e fruibilità collettiva. Vengono respinti i motivi di ricorso relativi alla procedibilità, al dolo, alle attenuanti generiche e alla prescrizione.
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