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Art. 896 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 896 Codice Civile

Taglio Rami Sporgenti: Quando la Potatura Estingue la Causa
Un Proprietario ha citato in giudizio il Proprietario Confinante per il **taglio rami sporgenti** di alberi sul confine e il risarcimento per la raccolta del fogliame. Il Confinante ha sostenuto di aver già potato. Il Tribunale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere per l'avvenuta potatura. Gli eredi del Proprietario hanno appellato, ma la Corte d'Appello ha confermato. La Cassazione ha dichiarato il ricorso degli eredi inammissibile, ribadendo che non si può chiedere al giudice di riesaminare i fatti e che l'interesse ad agire deve essere attuale. La compensazione delle spese rientra nella discrezionalità del giudice.
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Distanze legali delle piante: siepe usucapita ma da potare
Un proprietario ha chiesto l'estirpazione o la potatura di una siepe di tuje piantata sul confine dai vicini. I vicini hanno eccepito l'usucapione del diritto di mantenere le piante a distanza ridotta. I giudici hanno accertato l'acquisto della servitù per il tempo trascorso, ma hanno ordinato la potatura all'altezza del muro divisorio comune. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, respingendo il ricorso dei vicini. L'usucapione riguarda esclusivamente le distanze legali delle piante dal confine e non consente di superare l'altezza del muro divisorio.
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