La Corte di Cassazione ha confermato la condanna all'abbattimento di un filare di pioppi le cui radici degli alberi avevano invaso il fondo confinante, distruggendo un prato all'inglese. Nonostante il proprietario degli alberi sostenesse che il vicino avrebbe dovuto tagliare autonomamente le radici, i giudici hanno stabilito che l'abbattimento è necessario quando la recisione parziale compromette la stabilità delle piante o quando sono violate le distanze legali. La responsabilità per i danni ricade interamente sul proprietario delle piante invasive, senza alcun obbligo di intervento preventivo da parte del danneggiato.
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