LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 885 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 885 Codice Civile

Sopraelevazione Muro Comune: Vittoria dei Vicini Annullata in Cassazione
Due Proprietari hanno citato in giudizio i Vicini per infiltrazioni d'acqua causate da un muro e un pluviale. Il Tribunale ha dato ragione ai Proprietari, ma la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, ritenendo legittima la Sopraelevazione muro comune e negando la responsabilità per l'umidità. La Cassazione ha accolto il ricorso dei Proprietari. Ha stabilito che la Corte d'Appello non ha adeguatamente verificato se la costruzione sul muro comune avesse invaso la proprietà esclusiva dei Proprietari oltre la linea mediana. Questo è un fatto decisivo per la legittimità della sopraelevazione. La sentenza d'Appello è stata cassata e rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Proprietari condannati: le distanze legali costruzioni non si violano
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da alcuni proprietari, confermando la condanna all'arretramento di parti del loro fabbricato. La controversia riguardava l'appropriazione illegittima di uno spessore di un muro comune e la violazione delle **distanze legali costruzioni** previste dal Codice Civile per una sopraelevazione. I proprietari avevano costruito superando i limiti consentiti, sia in relazione al muro di confine che per una struttura al secondo piano. La Cassazione ha ribadito che non si possono chiedere nuove valutazioni sui fatti o sulle perizie tecniche in sede di legittimità, e che un ricorso è inammissibile se non contesta tutte le ragioni della decisione precedente.
Continua »
Servitù di Veduta: Rialzo Terreno e Muro di Confine, la Cassazione
Un proprietario ha citato in giudizio i vicini per aver innalzato il loro terreno di 30 cm, sostenendo che questo creava una nuova servitù di veduta e introspezione sul suo fondo. I tribunali di primo e secondo grado hanno respinto la domanda, ritenendo l'innalzamento minimo e conforme alle normative locali, e non idoneo a causare danno. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto. Ha stabilito che, in presenza di un muro di confine, non può configurarsi una servitù di veduta a vantaggio di un solo fondo, poiché il muro ha una funzione divisoria reciproca. Il ricorrente non ha provato che l'introspezione fosse impossibile prima dell'innalzamento del terreno. La sua richiesta è stata quindi respinta.
Continua »