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Art. 87 TUIR

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Esenzione IMU enti pubblici: il no della Cassazione
Un'agenzia ambientale regionale ha chiesto l'esenzione IMU per i suoi immobili, sostenendo la natura pubblica e non commerciale delle sue attività, inclusa la gestione di un asilo nido aziendale. La Cassazione ha rigettato il ricorso, negando l'esenzione IMU per enti pubblici. Ha chiarito che, anche se un ente non ha scopo di lucro, l'attività è considerata commerciale se prevede il pagamento di un corrispettivo per i servizi offerti. L'agenzia, non essendo parte organica della Regione ma un ente strumentale autonomo, e svolgendo attività con modalità commerciali (come l'asilo a pagamento), non ha diritto all'esenzione.
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Errore contabile dichiarazione: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva confuso due distinte questioni fiscali. Il caso riguardava una società che, a seguito di un errore contabile in dichiarazione, aveva indicato una sopravvenienza attiva milionaria inesistente. La Corte ha stabilito che il giudice d'appello ha errato nel decidere sulla non deducibilità di una minusvalenza, questione già coperta da giudicato, invece di pronunciarsi sulla reale controversia: la possibilità per il contribuente di emendare la dichiarazione per un errore commesso. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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Participation exemption: quando è legittima? Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24209/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una società tecnologica. L'Agenzia contestava l'applicazione del regime di participation exemption (PEX) su una plusvalenza derivante da una complessa operazione societaria, sostenendo che si trattasse di una cessione mascherata di beni immateriali. I giudici di merito avevano già confermato la legittimità dell'operazione, riconoscendo la reale operatività commerciale della società. La Cassazione ha stabilito che il ricorso dell'Agenzia mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, confermando indirettamente la validità dell'operazione.
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Agevolazioni fiscali associazioni: la forma non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18473/2024, ha stabilito che per usufruire delle agevolazioni fiscali associazioni, non è sufficiente la mera conformità formale dello statuto alla legge. È necessario dimostrare una gestione sostanziale e democratica dell'ente. La Corte ha cassato la decisione di merito che si era limitata a un'analisi documentale, ribadendo che l'onere della prova della gestione effettiva ricade sull'associazione stessa.
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Esenzione IMU Enti Religiosi: la guida completa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17905/2024, ha stabilito che un ente religioso ha diritto all'esenzione IMU per gli immobili utilizzati come residenza per i propri membri (seminaristi, missionari), in quanto tale uso è strettamente connesso all'attività istituzionale e non commerciale di formazione del clero. La Corte ha rigettato il ricorso di un Comune che contestava l'esenzione IMU enti religiosi, chiarendo che l'ospitalità interna non costituisce attività economica.
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Elusione Fiscale: Ramo d’azienda o Fusione? Il Caso
La Cassazione ha confermato un accertamento per elusione fiscale contro una società. L'operazione, una cessione di ramo d'azienda seguita da liquidazione della cedente, è stata ritenuta artificiosa. Secondo i giudici, l'operazione 'naturale' sarebbe stata una fusione. La scelta alternativa è stata motivata solo dal fine di ottenere un indebito vantaggio fiscale, consistente in una minusvalenza deducibile.
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Agevolazioni fiscali associazioni: la forma non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15050/2024, ha stabilito un principio fondamentale per le agevolazioni fiscali associazioni sportive: la conformità formale dello statuto non è sufficiente. L'ente deve dimostrare una reale e concreta vita associativa, basata sulla partecipazione democratica dei soci. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva concesso i benefici a un'associazione basandosi solo su elementi formali (come l'iscrizione al registro CONI), ignorando prove sostanziali contrarie come la mancata partecipazione alle assemblee e irregolarità nella gestione dei soci. L'onere della prova spetta all'associazione.
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Onere della prova SSD: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13347/2024, ha stabilito un principio chiave in materia fiscale per le Società Sportive Dilettantistiche. L'onere della prova SSD per dimostrare la sussistenza dei requisiti sostanziali, e non solo formali, per beneficiare delle agevolazioni fiscali spetta al contribuente e non all'Amministrazione Finanziaria. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente invertito tale onere.
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Principio di competenza: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7421/2024, ha chiarito l'applicazione del principio di competenza per la deducibilità dei costi. La Corte ha stabilito che per i costi legati a diritti contenziosi e per gli appalti, la competenza si determina non solo dall'ultimazione dei lavori ma dall'accettazione del committente o dal verificarsi delle condizioni contrattuali. Rigettato invece il ricorso dell'Agenzia delle Entrate sulla PEX per le holding.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione
Una fondazione che gestisce attività assistenziali per anziani si è vista negare l'esenzione IMU. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 6095/2024, ha confermato la decisione, ribadendo che per ottenere l'esenzione IMU enti non commerciali non basta la natura non profit del soggetto. È necessario dimostrare che l'attività sia svolta con modalità non commerciali, ossia gratuitamente o dietro un corrispettivo simbolico, prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Accertamento fiscale associazione sportiva: la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene su un accertamento fiscale a carico di un'associazione sportiva dilettantistica, accusata di operazioni inesistenti. L'ordinanza chiarisce principi fondamentali sull'onere della prova, la tassazione dei ricavi fittizi e la corretta applicazione delle sanzioni, accogliendo parzialmente il ricorso del contribuente. La Corte stabilisce che i ricavi fittizi non possono essere tassati se non si considera la deducibilità dei relativi costi e precisa le condizioni per l'applicazione congiunta di recidiva e cumulo giuridico.
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Errore revocatorio: Cassazione annulla la sua sentenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3042/2024, ha annullato una sua precedente decisione a causa di un errore revocatorio. La Corte aveva erroneamente deciso nel merito una controversia sulla Tassa per l'Occupazione di Suolo Pubblico (TOSAP), senza considerare che una questione fondamentale, ovvero la natura pubblica o privata del suolo, non era mai stata decisa in appello. Accogliendo il ricorso per revocazione, la Corte ha rinviato il caso al giudice di merito per risolvere la questione di fatto rimasta pendente.
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Errore di fatto: Cassazione annulla la sua sentenza
Un ente per l'edilizia residenziale pubblica ha contestato una tassa per l'occupazione di quello che sosteneva essere un proprio suolo privato. Dopo un complesso iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha erroneamente deciso la causa nel merito, presupponendo che il suolo fosse pubblico. Riconoscendo questo errore di fatto, la stessa Corte ha ora revocato la propria decisione, rinviando il caso a un giudice inferiore per determinare la reale natura del terreno.
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Valore patrimonio sociale: la Cassazione sceglie il mercato
Una società ha richiesto un rimborso IRES per una minusvalenza derivante dalla cessione di una partecipazione estera. Il punto centrale era l'interpretazione del concetto di "valore patrimonio sociale" nell'art. 87 TUIR per l'applicazione del regime PEX. La Corte di Cassazione ha stabilito che deve essere utilizzato il valore di mercato e non quello contabile, respingendo il ricorso della società poiché non aveva fornito tale prova.
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Plusvalenza cessione noleggio: tassabile la licenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 526/2024, ha stabilito che la cessione di un'autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente (NCC) costituisce un'operazione che genera una plusvalenza tassabile. La Corte ha qualificato l'attività di NCC come vera e propria impresa e l'autorizzazione come un bene immateriale essenziale. Di conseguenza, il Fisco è legittimato a procedere con un accertamento induttivo, paragonando il valore dell'autorizzazione a quello delle licenze taxi, qualora il contribuente non fornisca la documentazione necessaria a determinare il valore effettivo della cessione.
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Esenzione ICI Enti Non Profit: la prova è a carico
Un comune ha impugnato una decisione che concedeva l'esenzione ICI a una fondazione ONLUS per le sue attività sanitarie. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che essere un'organizzazione senza scopo di lucro e operare in convenzione con il servizio sanitario pubblico non è sufficiente. Per beneficiare dell'esenzione ICI per enti non profit, l'ente deve fornire la prova che le sue attività sono svolte con modalità concretamente non commerciali, come a titolo gratuito o dietro un corrispettivo simbolico. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione dei fatti.
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Esenzione ICI enti non profit: il no della Cassazione
La Corte di Cassazione ha negato l'esenzione ICI a una fondazione ONLUS per i suoi immobili destinati ad attività sanitarie e assistenziali. La decisione si basa sul fatto che, nonostante l'ente non abbia scopo di lucro, l'attività era svolta in regime di convenzione e dietro corrispettivo, configurandosi quindi come attività economica. Secondo la Corte, per ottenere l'esenzione ICI per enti non profit è necessario dimostrare che il servizio sia erogato gratuitamente o dietro un corrispettivo simbolico, prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Avviso di accertamento: quando rende inutile il ricorso
Una società concessionaria autostradale ha impugnato un avviso di scadenza per una tassa sull'occupazione di suolo pubblico. Durante il processo, l'ente impositore ha notificato un avviso di accertamento formale per la stessa pretesa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso originario inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, stabilendo che l'avviso di accertamento, atto definitivo, sostituisce integralmente quello precedente, concentrando su di sé l'onere dell'impugnazione.
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Esenzione IMU: non spetta se l’immobile è locato
Una società immobiliare si è vista negare l'esenzione IMU per un immobile locato a una cooperativa sociale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che per beneficiare dell'agevolazione è necessario l'utilizzo diretto del bene da parte del soggetto passivo d'imposta, non essendo sufficiente la mera destinazione a fini assistenziali tramite locazione a terzi.
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Esenzione IMU: no se l’immobile è locato a terzi
Un ente mutualistico con finalità previdenziali ha richiesto l'esenzione IMU per un immobile di sua proprietà, concesso in locazione a terzi per un'attività commerciale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha respinto il ricorso, stabilendo che per beneficiare dell'esenzione IMU è necessario l'uso diretto dell'immobile per le finalità istituzionali non commerciali dell'ente. La locazione a terzi, configurando un utilizzo indiretto e a scopo di reddito, esclude la possibilità di applicare l'agevolazione fiscale, anche se i proventi sono destinati a finanziare l'attività principale dell'ente.
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