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Art. 83 Codice Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 83 Codice Penale

Spinta al cliente ubriaco: condanna annullata per mancanza di querela
Un addetto alla sicurezza di un locale spinge un cliente in stato di ebbrezza per impedirgli l'ingresso. A causa dello scarso equilibrio, il cliente cade a terra battendo la testa e riportando lesioni personali. I giudici di merito riqualificano il fatto come lesioni colpose come conseguenza del reato di percosse. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'imputato: il reato di lesioni come conseguenza di altro delitto richiede la querela della persona offesa per poter essere perseguito. La totale mancanza di querela rende l'azione penale improcedibile fin dall'inizio. Di conseguenza, la Suprema Corte annulla senza rinvio la sentenza di condanna e revoca i risarcimenti civili stabiliti in precedenza.
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Aberratio ictus: la reazione della vittima non esclude
La Corte di Cassazione affronta un caso complesso di aberratio ictus, in cui un aggressore muore a causa del colpo partito dalla propria arma durante la reazione difensiva della vittima designata. La Corte ha stabilito che la reazione della vittima, non essendo un evento anomalo o imprevedibile, non interrompe il nesso di causalità. Di conseguenza, la responsabilità per l'omicidio si estende in concorso anche ai complici dell'aggressore. La sentenza annulla l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva escluso la responsabilità concorsuale, riaffermando un'interpretazione rigorosa del nesso causale nell'aberratio ictus.
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Aberratio ictus: la reazione della vittima non assolve
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di omicidio avvenuto per aberratio ictus. Un aggressore, nel tentare di sparare a una vittima designata, ha colpito e ucciso un proprio complice a causa della reazione difensiva della vittima stessa. La Corte ha stabilito che tale reazione, non essendo un evento eccezionale o imprevedibile, non interrompe il nesso di causalità. Pertanto, la responsabilità del delitto ricade sull'aggressore che ha esploso il colpo, anche se l'esito è stato diverso da quello voluto. La sentenza del Tribunale del riesame, che aveva escluso la responsabilità, è stata annullata con rinvio.
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Aberratio ictus: la reazione della vittima non basta
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che escludeva la responsabilità per omicidio in un caso di aberratio ictus. Durante un'aggressione, la vittima designata, nel difendersi, ha deviato la pistola dell'aggressore, che ha finito per colpire e uccidere sé stesso. La Corte ha stabilito che la reazione difensiva della vittima, se non è un evento eccezionale e imprevedibile, non interrompe il nesso causale. La responsabilità per l'evento, quindi, ricade sull'aggressore e sui suoi concorrenti, a meno che non si dimostri che l'azione di sparo sia stata completamente 'eterodiretta' dalla vittima, circostanza che il giudice del rinvio dovrà accertare.
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