LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 826 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 826 Codice Civile

TOSAP e cumulo sanzioni: la Cassazione chiarisce
Un contribuente che gestiva un parcheggio su suolo comunale ha contestato un avviso di accertamento per la TOSAP. La Corte di Cassazione ha affrontato la complessa questione del cumulo sanzioni, stabilendo che l'omessa dichiarazione e l'omesso pagamento costituiscono illeciti distinti e cumulabili. Tuttavia, ha confermato l'applicabilità del principio del cumulo giuridico, poiché entrambe le violazioni derivano dalla medesima condotta evasiva. La Corte ha inoltre ribadito che la TOSAP è dovuta per la semplice occupazione di fatto del suolo pubblico, indipendentemente dalla natura formale del contratto.
Continua »
Diritto di difesa: annullata sentenza per udienza negata
Un contribuente si vede negare l'udienza pubblica richiesta in appello a causa di una decisione presa in camera di consiglio durante l'emergenza Covid. La Cassazione ha annullato la sentenza per violazione del diritto di difesa, sottolineando come la mancata comunicazione e celebrazione dell'udienza abbiano leso le garanzie processuali. Il caso riguardava l'applicazione della TOSAP su un'area parcheggio.
Continua »
TOSAP e canone: cumulo legittimo per parcheggi
La Corte di Cassazione ha stabilito la piena compatibilità tra il pagamento della TOSAP e il canone di concessione per l'utilizzo di un'area pubblica come parcheggio. Un operatore contestava il doppio prelievo, ma la Corte ha chiarito che i due versamenti hanno natura e presupposti diversi: la TOSAP è un tributo per la sottrazione del suolo all'uso pubblico, mentre il canone è il corrispettivo per l'uso speciale concesso all'imprenditore. Di conseguenza, il ricorso dell'operatore è stato respinto, confermando la legittimità della richiesta del Comune.
Continua »
Cumulo TOSAP canone: la Cassazione chiarisce i limiti
Un concessionario di un parcheggio comunale ha impugnato un avviso di accertamento per la Tassa sull'Occupazione di Suolo Pubblico (TOSAP), sostenendo l'illegittimità del cumulo TOSAP canone concessorio. La Corte di Cassazione ha confermato la compatibilità tra la tassa e il canone, data la loro diversa natura giuridica: la prima è un tributo per la sottrazione del bene all'uso pubblico, il secondo è il corrispettivo per l'uso speciale. Tuttavia, la Corte ha cassato la sentenza di secondo grado per omessa pronuncia su un motivo specifico relativo a un presunto errore di calcolo dell'imposta, rinviando la causa al giudice del merito per una nuova valutazione su quel punto.
Continua »
Concessioni demaniali: imposta di registro intera
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7996/2025, ha stabilito che per le concessioni demaniali stipulate prima della riforma del 2012, l'imposta di registro deve essere calcolata sull'ammontare totale dei canoni previsti per l'intera durata del contratto, e non pagata annualmente. Il caso riguardava una concessione portuale di 60 anni, per la quale l'Agenzia Fiscale richiedeva il pagamento anticipato dell'imposta sull'intero valore. La Corte ha chiarito che il regime agevolato previsto per le locazioni di immobili urbani non si applica alle concessioni di beni demaniali, che seguono la regola generale della tassazione sull'intero valore contrattuale.
Continua »
TOSAP agevolata per produzione energia: la Cassazione
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che la TOSAP agevolata, tassa sull'occupazione di suolo pubblico, si applica anche alle infrastrutture per la produzione di energia elettrica. La Corte ha chiarito che la produzione è un'attività strumentale all'erogazione del servizio pubblico di distribuzione dell'energia, rientrando così nel campo di applicazione del regime fiscale agevolato. La decisione ha inoltre confermato la tassabilità dei terreni gravati da usi civici, equiparandoli al patrimonio indisponibile del Comune.
Continua »
Tariffa agevolata TOSAP: estesa alla produzione energetica
Una società produttrice di energia idroelettrica ha contestato un avviso di accertamento TOSAP emesso da un Comune per l'occupazione di suolo con una galleria di adduzione idrica. La Corte di Cassazione ha respinto sia il ricorso del Comune, che negava il diritto alla tariffa ridotta, sia quello della società, che riteneva il tributo non dovuto. La Corte ha stabilito che la tariffa agevolata TOSAP si applica automaticamente alle aziende di produzione energetica, poiché la loro attività è strumentale al servizio pubblico di distribuzione. Ha inoltre confermato che i terreni gravati da usi civici rientrano nel patrimonio tassabile del Comune.
Continua »
TOSAP agevolata: sì alla produzione energetica
Una società di produzione di energia ha impugnato un avviso di accertamento per la Tassa per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP) emesso da un Comune per la presenza di condotte idroelettriche su terreni gravati da usi civici. La Corte di Cassazione, accogliendo parzialmente il ricorso, ha stabilito un importante principio: la tariffa di TOSAP agevolata, prevista per i fornitori di servizi pubblici, si applica anche alle imprese che producono energia elettrica. La Corte ha ritenuto tale attività 'strumentale' e indispensabile alla filiera del servizio pubblico energetico nazionale. Gli altri motivi, relativi alla demanialità dei terreni e alle sanzioni, sono stati respinti.
Continua »
Tariffa agevolata TOSAP per produttori di energia
Una società che produce energia idroelettrica ha contestato un avviso di accertamento per la tassa sull'occupazione di suolo pubblico (TOSAP). La Corte di Cassazione ha stabilito che l'azienda ha diritto alla tariffa agevolata prevista per le reti di servizi pubblici. Questo beneficio si applica automaticamente, senza necessità di una richiesta esplicita, poiché la produzione di energia è un'attività fondamentale e strumentale al servizio nazionale di distribuzione elettrica. La sentenza consolida il principio che l'intera filiera energetica costituisce una rete unitaria di servizio pubblico.
Continua »
TOSAP per produzione energia: sì alla tariffa ridotta
Una società di produzione di energia elettrica ha impugnato un avviso di accertamento per la Tassa di Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (T.O.S.A.P.) relativo a gallerie idroelettriche su terreni comunali. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3860/2025, ha stabilito due principi fondamentali. Primo, ha confermato la legittimità del potere di autotutela del Comune, che aveva annullato un primo atto per poi emetterne uno nuovo. Secondo, e più importante, ha accolto i motivi della società riguardanti l'applicazione della tariffa agevolata. La Corte ha statuito che l'attività di produzione di energia è strumentale e inscindibile dal servizio pubblico di fornitura energetica, pertanto le relative infrastrutture beneficiano della tariffa ridotta. Ha inoltre chiarito che tale tariffa si applica automaticamente, senza necessità di una specifica denuncia da parte del contribuente. La sentenza è stata cassata con rinvio per la rideterminazione dell'importo dovuto.
Continua »
TOSAP servizi pubblici: tariffa speciale per produttori
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3861/2025, ha stabilito che la tariffa ridotta per la Tassa per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP), prevista per i servizi pubblici, si applica anche alle imprese di produzione di energia elettrica. La Corte ha chiarito che l'attività di produzione è strumentale e inscindibilmente connessa alla filiera energetica, configurando un servizio di pubblica utilità. La sentenza ha inoltre confermato la legittimità del potere di autotutela dell'ente locale, che può sostituire un avviso di accertamento viziato con uno nuovo.
Continua »
IMU concessionario: quando paga l’associazione?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'associazione sportiva, in qualità di IMU concessionario di un bene del patrimonio pubblico indisponibile, è tenuta al pagamento dell'imposta al pari di un concessionario di bene demaniale. La Corte ha inoltre negato l'esenzione fiscale, rilevando che le attività svolte (corsi a pagamento, tornei, pubblicità) avevano natura commerciale e non meramente simbolica, superando così i requisiti per essere considerate non lucrative. La sentenza chiarisce che lo status di ente non commerciale deve essere verificato nei fatti, anno per anno.
Continua »