LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 816 Codice di Procedura Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 816 Codice di Procedura Civile

Lodo arbitrale: nullità non inesistenza per vizi formali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11004/2024, ha stabilito che la mancanza di requisiti formali in un lodo arbitrale, come l'indicazione della clausola compromissoria o delle conclusioni delle parti, ne determina la nullità e non l'inesistenza. Di conseguenza, la Corte d'Appello, investita dell'impugnazione, non può dichiararla inammissibile ma deve, una volta accertata la nullità, procedere all'esame del merito della controversia.
Continua »
Incarico legale PA: non è appalto di servizi
Una Regione ha contestato le parcelle di un avvocato esterno, sostenendo la nullità dell'incarico per mancato rispetto delle norme sugli appalti pubblici. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che un singolo incarico legale PA è un contratto d'opera intellettuale basato sulla fiducia (intuitu personae) e non un appalto di servizi che necessita di una gara. Di conseguenza, le parcelle dell'avvocato sono state confermate.
Continua »
Arbitrato rituale: la procedura conta più del patto
La Corte di Cassazione chiarisce che per impugnare un lodo arbitrale, rileva la natura del procedimento concretamente seguito dall'arbitro e non la volontà iniziale delle parti. Se l'arbitro, pur incaricato per un arbitrato irrituale, adotta una procedura formale, il lodo si qualifica come arbitrato rituale. Di conseguenza, l'impugnazione deve rispettare i termini e le forme previste per tale rito, pena l'inammissibilità, come accaduto nel caso di specie, relativo a una controversia tra ex soci di uno studio professionale.
Continua »
Clausola compromissoria: ratifica tacita e validità
Una società fornitrice ha contestato la validità di una clausola compromissoria, sostenendo che il contratto fosse stato firmato da un rappresentante senza poteri (falsus procurator) e che un precedente ordine indicasse la competenza del tribunale ordinario. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'esecuzione del contratto da parte della società costituisce una ratifica tacita dell'intero accordo, inclusa la clausola compromissoria, che quindi prevale e radica la competenza presso un collegio arbitrale.
Continua »
Clausola compromissoria: quando prevale sul foro
Una società appaltatrice ricorre in Cassazione contestando la competenza del collegio arbitrale a decidere una controversia su un mancato pagamento, sostenendo la validità di un foro indicato in precedenti ordini di acquisto. La Corte rigetta il ricorso, affermando la prevalenza della clausola compromissoria contenuta nei successivi contratti d'appalto, specificamente approvata per iscritto. La Corte chiarisce anche che l'esecuzione del contratto sana eventuali difetti di rappresentanza del firmatario, ratificando l'intero accordo, inclusa la clausola arbitrale.
Continua »
Arbitrato irrituale e lodo nullo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6140/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di arbitrato. Se le parti hanno concordato un arbitrato irrituale, volto a una composizione negoziale della lite, ma gli arbitri emettono un lodo con le forme e gli effetti di un arbitrato rituale, tale lodo è nullo. La volontà delle parti prevale sulla forma data alla decisione, in quanto gli arbitri hanno agito al di fuori dei limiti del mandato conferito. La Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva erroneamente ritenuto valido il lodo, rinviando per un nuovo esame.
Continua »