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Art. 81 Costituzione — Sezione Quinta Civile

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Altri anni per Art. 81 Costituzione

Rimborso IRPEF per calamità: lo Stato non può negarlo
Un contribuente, avente diritto a un rimborso IRPEF per calamità naturale confermato da sentenza, ne riceve solo il 50%. La Cassazione accoglie il suo ricorso, stabilendo che la carenza di fondi non giustifica un adempimento parziale. Il giudice dell'ottemperanza deve assicurare il pagamento integrale, anche nominando un commissario ad acta, poiché i diritti patrimoniali accertati non possono essere ridotti.
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Rimborso sisma: diritto per chi ha pagato le tasse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8276/2025, ha stabilito che un contribuente residente in un'area colpita dal sisma del 2016 ha diritto al rimborso parziale delle imposte versate, anche se non aveva usufruito della sospensione dei pagamenti. L'Agenzia delle Entrate sosteneva che il pagamento volontario dimostrasse l'assenza di difficoltà economiche, escludendo il diritto al rimborso. La Corte ha respinto questa tesi, affermando che una legge successiva che riduce il debito d'imposta (ius superveniens) rende indebito quanto pagato in eccesso. Negare il rimborso al contribuente diligente violerebbe i principi costituzionali di uguaglianza e ragionevolezza rispetto a chi, non pagando, ha beneficiato pienamente della riduzione.
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Rimborso integrale imposte: la Cassazione conferma
Un contribuente, avente diritto a un rimborso fiscale a seguito di un evento calamitoso, si è visto opporre dall'Amministrazione Finanziaria nuove norme che limitavano l'importo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente, confermando il diritto al rimborso integrale imposte. La Corte ha stabilito che un diritto accertato con sentenza passata in giudicato non può essere ridotto da leggi successive e che lo Stato deve utilizzare procedure contabili speciali, come il pagamento in conto sospeso, per onorare i propri debiti anche in caso di fondi insufficienti.
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Credito d’imposta: nuove regole retroattive?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un credito d'imposta per ricerca e sviluppo, sebbene maturato in base a una legge, può essere subordinato a nuovi adempimenti da una norma successiva. La Corte ha ritenuto legittima l'introduzione retroattiva di un obbligo di presentare un apposito formulario per prenotare l'accesso al beneficio, giustificando la modifica con l'esigenza di monitorare e garantire la copertura finanziaria dello Stato. Di conseguenza, l'omessa presentazione del formulario ha causato la decadenza dal diritto per l'impresa.
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